Gocce di primavera

(ovvero Josie approfitta della prima giornata di sole per curiosare in giardino…)
Ieri, dopo tanta attesa, finalmente un sole degno di questo nome ha risvegliato il bosco…
La cosa che più mi piace in queste giornate, è passeggiare cercando le prime “gocce di primavera”, come i piccoli crochi che sbucano dal tappeto di foglie delle quercie:

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La tenacia di un “Grande Vecchio”

Ormai lo chiamo così, so che questo sarà il suo ultimo anno, ormai ha compiuto il suo “cammino”, regalandoci negli anni emozionanti fioriture.
L’ho visto crescere rigoglioso, invadere gran parte del del giardino a nord, fiorire di una bellezza strepitosa e ricoprire il terreno tutto intorno. Quest’anno  sta preparando la sua uscita di scena, promettendo colori sfavillanti e   fuochi d’artificio, ancora non ha capito che il Carnevale è passato da un pezzo, ma si ostina a vestire lo stesso i panni di Arlecchino!!!!
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A Capodanno l’incidente: una piccola tromba d’aria notturna lo ha decimato, cresciuto ormai ad altezza davvero notevole, quindi esposto ai venti impietosi, che lo hanno stroncato in buona parte, soprattutto quella centrale.
Brutta sorpresa, dunque, al risveglio nel nuovo anno, che non si apriva sotto buoni auspici.
Il tronco centrale, che presentava numerose infiorescenze era stramazzato al suolo.  Con immensa rabbia e tristezza, mi armo di cesoie e taglio la parte ormai spezzata e lo metto a terra accanto ai rami potati del glicine.
I molti impegni e il tempo inclemente mi hanno impedito poi di raccogliere il tutto e metterlo nel compostaggio. Passato un pò di tempo, mi accorgo che i rami, che credevo ormai senza vita, si presentano ancora freschi e rigogliosi e con ancora le infiorescenze che persistono sulle cime!!!!
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Evidentemente, anche senza radici, le piogge incessanti del periodo e l’umidità conseguente, hanno aiutato le piante a sopravvivere fino ad oggi.

Credo proprio che dovrò ripagare questa tenacia trasferendo i rami in vasi per dar modo loro di attecchire e di continuare il loro ciclo. 
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Adoro il blu.....


Non so perchè, ma il blu è sempre stato il mio colore preferito, e inconsapevolmente riverso questa preferenza nella scelta delle piante da usare in giardino, che non vorrebbe essere necessariamente monocromatico. Generalmente lo abbino a colori dal panna al giallo pallido, oppure ai vari toni dei rosa presenti nelle rose.

In apertura c'è l'allegra Felicia amelloides, che ho propagato per talea e inserito in diversi punti del giardino: ha una fioritura molto duratura, e mi piace tanto anche perchè, inserita tra le bulbose, contribuisce a sostenerle, e non solo: tende ad intrufolarsi tra le foglie delle sue vicine... nella foto è in compagnia della Stachys lanata.




In queste tre foto ci sono, nell'ordine, Lavandula dentata, Salvia leucantha e Lavandula multifida, di un eccezionale blu, quasi quanto quello della lavandula Hidcote blue (foto qua sotto)


Aubretia e violette hanno funzione di tappezzanti, anche se le infestanti riescono lo stesso ad intrufolarsi....
Poi c'è un'australiana, la Westringia fruticosa, i cui fiori sono di un blu pallido tendente al viola, che in giardino sta facendo faville: alta quasi due metri, ora è in fiore insieme alla sua connazionale grevillea juniperina, che bellezza!
L'Agapanthus è molto bello quando è in fiore, ma ha un aspetto un po' triste quando non lo è...lo lascerò comunque, è in una zona un po' ombrosa che prima o poi rifarò completamente.
E inoltre ci sono loro: Scilla peruviana, Rosmarinus prostratus, Ajuga reptans, Vinca major in compagnia di un Narcissus e una Dimorfoteca bianca col cuore blu


E non finisce qui.....in queste altre immagini vedete una Tradescantia andersoniana Sweet Kate fiori blu foglie verde acido, Salvia Ringens e sullo sfondo Lavandula Stoechas, di nuovo S.Ringens con una Austin, A Shropshire Lad, lo stelo fiorale della Salvia era alto almeno un metro, incredibile! Invece con l'ibrido di moschata Penelope c'e un piccolo Penstemon ovatus, il suo colore è tenero....



Concludo questa lunghissima carrellata di immagini (urca, non credevo di averne così tante!!!) che mi ha permesso un po' di "inventariare" le mie blu, con Tulbaghia violacea insieme a Crocus Rose, altra Austin, Ruellia brittoniana e col blu metallico delle bacche del Viburnum tinus.

















non vi avrò annoiato, spero..... a presto!
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Sono arrivate le piccole!!!!!

Finalmente sono arrivate!!!

Hanno affrontato un lungo, lunghissimo viaggio, arrivano dall’Inghilterra. Hanno sorvolato mari e monti e finalmente sono giunte fino a me!!
Le ho desiderate e aspettate con ansia…come staranno le mie piccine? Avranno avuto un buon volo? Le avranno sballottate durante il viaggio? Perchè ritardano tanto?

Ma ecco che arriva la telefonata: “ Titty? Sono arrivate altre piante!!!”
Solita frase ormai comune della mia cara mamma, a cui indirizzo tutti i miei pacchetti, dato che io non sono mai a casa. Decido allora di recuperare le mie piccine la sera, dopo il lavoro.

Apro il pacchetto con molta ansia. Le confezioni sono perfette, per non far subire uno choc alle piante durante il viaggio, molto molto professionali. Solo una serie di plantuline ha sofferto per la troppa umidità…..

Posso fare i trapianti solo il giorno dopo. Pausa pranzo vado di corsa a casa e mi accingo a fare i trasferimenti. Preparo i vasetti che accoglieranno le piantine....non so voi ma io amo mettere le mani nella terra :)

e noto che le piantine di fucsie stanno benissimo e hanno un buon apparato radicale, dovrebbero farcela tutte
anche le Lobelie non stanno tanto male, solo una leggera sofferenza data dal buio della scatola che le ha scolorite un pò

sistemo tutto nel contenitore e voilà pronte per essere innaffiate e godere del sole di questi giorni sulla Sardegna
Sono un pò sofferenti e filate le viole pansè, ma credo che ce la faranno un pò tutte. Vi aggiornerò nei prossimi giorni sul loro stato di salute....
Ops! Dimenticavo! Non vi ho detto di chi si tratta...
Fucsia Annabel                                                                                         Fucsia  Deep Purple                                                             Eryngium Blue Star

Viola Pansy Trailing Blue                                                                             Viola Pansy Trailing White                                                       Lobelia Kalmii Blue Shadow

Nel frattempo vi aggiorno invece sulle digitalis nel mio semenzaio, belle cicciottelle, che gridano a gran voce:
"Trasferiscici in terra!!!!"


Alcune sono riuscita a metterle a dimora lo scorso week end e qualcuna l'ho regalata a mia sorella Delia.
Qualcuno ne vuole?  Fatevi avanti ne ho ancora un bel pò......  ;)
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Annuali alla riscossa!

(ovvero Josie, non potendosi permettere, bastimenti carichi di erbacee perenni ed arbusti, si arrangia “progettando” una bordura di annuali)
Il fatto: la bordura del muretto la vedo ogni volta che passo dal corridoio di casa e butto uno sguardo verso il giardino. Purtroppo ha un’esposizione un po’ rognosa: in inverno non prende mai il sole, mentre in estate è esposta al sole dalla tarda mattinata fino al tramonto. E’ una striscia di terreno lunga circa 9 metri, con profondità variabile dai 70 ai 90 cm. Eccola nella sua fulgida veste invernale:
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Giardino (versione scugnizzo): “Ammè me pare na vera schifiezza…”
Avete pensato anche voi la stessa cosa di Giardino? Ebbene, pure io! così….
I precedenti: alle prime armi di giardiniera, mi ero lasciata affascinare dall’idea di vedere una distesa di narcisi e altre bulbose al posto del Gran Misto di Erbacce. Ecco quindi che dopo aver rotto numerosi porcellini salvadanaio, mi godevo la prima prorompente fioritura di narcisi:
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Prima fioritura e ULTIMA, soprattutto…. anche i topini di campagna si son lasciati affascinare dai narcisi, ne hanno lasciato qualche sparuto gruppetto giusto come contentino all’imprudente giardiniera…
Come fare per avere allora una bordura decente? Nella mente della Josie, si accavallavano erbacee ed arbusti, fogliami e fioriture, tessiture e trame verdi…finchè….calcolatrice alla mano…SBADABAM! L’inevitabile impatto con la dura realtà…quest’anno niente budget per la desolata bordura del muretto…
Ma non sarei una giardiniera furigheddosa se mi arrendessi alle prime difficoltà (giardino: “mi pareva troppo bello!”)… quale migliore occasione di sperimentare un po’ di annuali, per avere almeno per un’estate una bella ed allegra fioritura con pochi euro di spesa? Con gli occhietti presi da vortice ipnotico, vi fisso nelle pupille e vi vado a raccontare quali annuali ho pensato di inserire (cercando di prediligere quelle indicate come rustiche e da semina diretta in terra)…
Ah, dimenticavo! Il “tema” è quello di colorare la bordurina in giallo e blu. Compongono la squadra degli spilungoni Helianthus annus Valentine, Consolida ajacis, Verbascum nigrum (se mi riesce di ottenerlo da seme),Nicotiana langsdorfii , Ipomea Heavenly Blue da far arrampicare su canne di bambù disposte a piramide:
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A tenere il campo, nella fascia dei mezzani: Centaurea cyanus, Ratibida columnifera, Nigella Moody bluesRudbeckia Prairie Sun, Eryngium leavenwortii, Rudbeckia amplexicaulis:
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clip_image002[22] eryngium leavenworthii  clip_image002[24]
In prima fila, a sgomitare per farsi vedere: Convolvolus tricolor, Tagete French vanilla, Lagurus ovatus, Camomilla:
IMGP8993   tagetes French Vanilla
lagurus ovatus  camomilla
- Che ne dite della formazione??
Speriamo di non fare autogol!
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