"Chi pianta un giardino semina la felicità"
Vedi? In un seme così piccolo, si nasconde la potenza della vita...

lunedì 31 maggio 2010

Stanze in giardino 2: zona conviviale - by Delia

Pensa che ti ripensa, il fatto che volessi una zona vicino alla casa dove poter mettere un tavolo e stare a pranzare con amici e parenti, oppure semplicemente fare bricolage o quant’altro, ha generato questa ideuzza.
Su uno dei due lati della casa, a fianco alla scala che porta all’altro livello del giardino, c’era una piccola zona semi pianeggiante, già un po’ livellata in precedenza, ma che non aveva un senso, era come una zona di passaggio.
Complice mio marito (come sempre!), abbiamo ottenuto questo risultato, con materiali già a disposizione:
Area prima del lifting, triste e inutile

Poi, comincia la trasformazione

L' aiuola vicino alle tre pietre prende forma, contiene alcune Hosta, sedum Makinoi, Heuchera Palace Purple, alcne Salvie, una Exochorda, Phoeniculum Purpureum, alcuni Pelargonium e Geranium, un Ceanothus, una rosa Old Blush, e tanta Lysimachia congestiflora Persian carpet


ed ecco cosa è saltato fuori, ancora senza il tavolo, che è in fase di lavorazione:
Quella struttura in ferro battuto nero è un treillage realizzato da mio marito dalle mani d'oro, per farci arrampicare alcune clematidi, che io mi sono intestardita a far crescere in giardino. Sotto, a contorno, alcuni carex, una lonicera nitida Baggensen's Gold, un Ceanothus dono di una ragazzina cara amica, un iris e un Phormium Platt's Black.
A delimitare la pavimentazione, delle travi in castagno trattato.
Realizzazione faticosa, ma d'effetto!!
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domenica 30 maggio 2010

Ancora spontanee d’effetto!! - by Tyziana


Permettetemi  di continuare con la sorprendente gamma di spontanee primaverili qui in Sardegna.
Oggi, durante il  viaggio rientro dal week end passato a Sassari, a circa 230 km da Cagliari,
altra brusca frenata!!!  green_eyebrows
Abbiamo deciso di fare una piccola sosta per ammirare una strepitosa  fioritura di un’altra  incredibile spontanea, che ci aveva sorpreso al viaggio d’andata e ci siamo ripromessi di ammirarla da vicino con più calma nel viaggio di ritorno, convinti che fosse la  “Salvia verbenaca”,  altro interessante esemplare spontaneo che avevamo già avuto modo di incontrare durante una gita.


Si trattava, invece,  di una leguminosa, che cresce ovunque sui lati della strada che collega le due città, creando macchie immense di color viola ovunque



 e che,  insieme alla carota selvatica, la scabiosa rosa, l’artemisia, la santolina, borragine, la “ferula”,  i cardi selvatici, costituisce quel magnifico giardino che ci avvolge in primavera qui in Sardegna.

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venerdì 28 maggio 2010

Dieci minuti di…….pausa!! - by Tyziana

DSCN2693
So già che mi prenderete per pazza, se vi racconto cosa ho combinato oggi......  green_eyebrows
Già da  un pò di tempo mi frullava l'idea in testa, ogni giorno viaggio in macchina per andare al lavoro, e la strada che mi porta in città passa anche attraversano la campagna, che in questo periodo è un tripudio di  fioriture di erbacee  spontanee e selvatiche, con paesaggi incantevoli e interessanti, da cui prendere ispirazione per copiare accostamenti di piante e colori.
Ho desiderato e rimpianto tante volte di non avere sempre con me la macchina fotografica, ma oggi, sono stata fortunata. L'avevo con me perchè uscendo da casa me l'ho acchiappata al volo per fare alcuni scatti in giardino e catturare il momento importante della fioritura delle mie nuove giovani rose:
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mercoledì 26 maggio 2010

Clair Matin, mon amour! - by Delia


Allora, parto dal fatto che gli ibridi di moschata sono in assoluto le mie rose preferite, per la loro generosità delle fioriture, la rifiorenza e la crescita morbida che dà loro un aspetto romanticissimo.
Io possiedo Buff Beauty, che però ho messo in una posizione infelice, troppo ombrosa, e non dà il meglio di se', però so che è bellissima. Ne ho visto due esemplari enormi proprio di recente, ed erano spettacolari!!!
Cornelia ha sofferto di un trasferimento effettuato in un momento sbagliato, e si ammala spesso, ma una sua talea, posta in un'altra zona, comincia a dare dei buoni risultati.
Ho un'altra rosa, che non è un ibrido di moschata, anche se fino a poco tempo fa credevo lo fosse (l'ho sempre chiamata Penelope!), e cioè Clair Matin, ed è quella che mi emoziona di più tra le rose a fiore piccolo, è, come dire....abbondante, delicata, sana e stupenda!!!!
Ha quattro anni, se non fosse che la poto maldestramente ogni anno magari sarebbe anche più bella, ma già così....
L'anno scorso ho provato ad effettuare su di lei la tecnica del pegging down, cioè la messa in orizzontale dei suoi lunghi e flessuosi rami, e la fioritura è triplicata!
Quest'anno ho dovuto inserire un palo di legno, per adesso su un lato, ma alla fine credo che ne metterò uno anche sull'altro lato, per poterla sorreggere meglio, vista che cresce molto in fretta e tende a ricadere troppo in avanti. L'accompagna una Spiraea Anthony Waterer, che secondo me accentua la delicatezza del suo colore. Inoltre, la panchina color lavanda ti invita ad immergerti dentro di essa (forse un po' troppo, eheheh!!! Devo proprio sollevarla...).
Ed ecco a voi......Clair Matin!!!!





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martedì 25 maggio 2010

La bordura delle Lavande – by Josie

(ovvero Josie intuisce vagamente che l’autunno prossimo ordinerà allium a vagonate..)
Quando sono arrivata in giardino, una delle poche parti curate era questa sistemata con lavande e rosmarini. A causa del terreno argilloso, vi cresceva poco altro. Ma potevo forse deporre le armi prima di lottare? Ecco come si presentava la sfida..
IMGP6130 All’inizio ho inserito delle rose che, nonostante la terra dura non consenta loro di allargare bene le radici, ogni anno ricompensano lo sforzo fatto per dargli una buca a suon di picconate. Eccole, iniziano in questi giorni la loro profumata fioritura
 
Si nota tanto che mi piacciono le rose rosa?? A sn i fiori a coppa della Geoff Hamilton, a destra i generosi e profumatissimi fiori della Gertrude Jekyll

Con foglie verde chiaro e ricchissima di boccioli, la Enfant de France (a sn), mentre petali scuri attirano lo sguardo verso la Reine des Violettes (a destra)

Il naso ci conduce verso la Sharifa Asma appena dischiusa (a sinistra). A destra la compatta Soupert et Notting sembra adagiarsi sui cuscini di lavanda

Le rose occupano la prima parte della bordura delle lavande, quella dove sono riuscita a scavare buche più profonde. Per la parte centrale invece ho dovuto rinunciare alle rose, a causa della limitata profondità a disposizione. Come rimediare? L’autunno scorso ho pensato di inserire degli Allium che con la loro forma tondeggiante richiamano i morbidi cespugli di lavanda.

Gli allium sono accompagnati dalla Knautia macedonica, che guardo con particolare orgoglio…tutte le piantine le ho ottenute direttamente da seme!

La knautia però mi ha un po’ imbrogliato eh..si è messa a fiorire già da ora mentre io credevo avrebbe fiorito più avanti in estate..e vabbè, speriamo sia duratura almeno! Alla knautia ho accompagnato la Gaura lindheimeri, che sta sviluppando le spighe in questi giorni…lei sì che durerà tutta l’estate.
Gli occhi più acuti avranno notato che gli iris sono stati messi a dimora anche qui, sono iris germanica nei toni del rosa conchiglia. Vi sono anche delle achillee spontanee che fioriranno in bianco, per ora sono ancora in boccio


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lunedì 24 maggio 2010

Il Giardino dell’Iris a Firenze – by Josie

(ovvero Josie sogna ad occhi aperti di avere un giorno una collezione di iris barbate simile a quella di Firenze…)
Come già anticipato dalla capa Ti, siamo andati di recente a fare una visita al Giardino dell’Iris di Firenze. Per chi volesse andarci, ci si arriva da Piazzale Michelangelo (linea 12 o linea 13 del bus). Già solo un’occhiata da Piazzale Michelangelo merita il viaggio in bus (ma li allenano a Maranello gli autisti di Firenze??): la splendida Firenze si distende dinanzi ai vostri occhi!
DSCN2500 Ma gli occhi del giardiniere in trasferta, si fanno presto distrarre da ben altri soggetti…in attesa dell’apertura pomeridiana del Giardino, iniziamo impazienti a buttare giù uno sguardo verso i campi di iris in fiore…
DSCN2507 All’apertura entriamo e ci tuffiamo subito a far foto ai bellissimi, stando ben attenti a non scivolare…con tutta l’acqua che ha messo giù i giorni scorsi, la terra era tutta una pista…si parteeee!!!

All’ingresso si trova il primo campo di iris, le uniche cartellinate coi nomi.Ho fatto miriadi di foto…ecco quelle che mi sono piaciute di più!
C’erano anche iris dai toni più vivaci, anche se io preferisco quelle più delicate..
 
Dal primo campo, il giardino si sviluppa poi in discesa, sul fianco di una collina punteggiata da olivi e percorsa dai vialetti lungo cui si trovano caratteristiche sedute in pietra

Mi sono infilata in quasi tutti i filari per catturare i mutevoli colori di questo fiore così elegante e rustico allo stesso tempo
  

E’ dura scegliere tra le foto scattate..accidenti..avrei da annoiarvi per mesi e mesi con il mio fiore preferito!
 

Credete forse che le carrellate di iris siano finite??
N-U…!!!
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