"Chi pianta un giardino semina la felicità"
Vedi? In un seme così piccolo, si nasconde la potenza della vita...

venerdì 30 luglio 2010

La Metamorfosi – by Josie

(ovvero come Josie, da giovin pulzella, si trasforma in kafkiano bacarozzo…)
Maddecheeee!! Ci avete creduto eh? Cu-cùùù!! Non sono io la protagonista della metamorfosi, ci mancherebbe! tsè..
Qualche settimana fa, strani individui verdi e cornuti si aggiravano sul caprifoglio…mica marziani, oh! eran bruchi grassocci e simpatici (toh! caprifogliooo…ieri a me, oggi a te!)

Dopo una settimana di magna magna, i bruchetti han deciso che era ora di fare il ruttino e, saggiamente, per facilitare la digestione, si sono appesi a testa in giù, somigliando quasi a una fila di orecchini

Orecchini patacca eh! Passato un giorno o due, han cominciato ad annerirsi.. e lì mi son detta “ciao.. sono seccati…che peccato!”
 
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Poi da rinsecchiti e neri, si son messi in una posa alla yuri chechi,inclinandosi verso l’alto… “ohhh!!! Issaaaa!!!”
  Altra settimanella di posa da meditazione zen e poi, una mattina… sorpresa! Dagli scorfanelli, sono uscite delle meravigliose farfalle!
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A ricordarci che anche dalle cose bruttine, può nascere qualcosa di bello!
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giovedì 29 luglio 2010

Rose color albicocca – by Josie

(ovvero Josie svolazza in ordine rigorosamente sparso tra le fioriture delle rose 2010)

La prima ad aprire le danze è stata la Souvenir de Madame Leonnie Viennot con enormi e delicatissimi fiori nelle sfumature del rosa albicocca. Nella mia mente bacata, ho avuto l’intuizione geniale di mettere una gigantessa in vaso.. vai tranqua, leonina, presto ti toglierò queste scarpe strette!
Un’altra rampicante, la Gloire de Dijon, invece pur essendo in piena terra cresce lenta lenta, se la prende proprio con gran calma e in due anni sfiora la paurosa vetta dei 50 cm (uè! non strafare eh!) DSCN2242
Di maggior soddisfazione è senz’altro la Crepuscule, anche lei messa genialmente in vaso… ehm.. e vabbè… si è capito che avevo la malsana idea di far crescere delle rampicanti sulla facciata? Però col suo portamento morbido, secondo me la Crepuscule si presta anche ad impreziosire una scarpatina…prepara le valigie, bambina!
  
In genere le rose gialle non mi sconfinferano più di tanto, ma come resistere al burroso giallo limone della moschata Kallisto? Quest’anno, abbeverata a dovere, ha fiorito due volte, sempre portando numerosi boccioli sui lunghi rami.


La mia preferita tra le moschate, è senz’altro la Buff Beauty, è solo al secondo anno e quindi l’arbusto non è ancora ben formato, ma la forma del fiore già ripaga dell’attesa. Appena aperti, i fiori hanno tonalità più aranciate che, col sole, diventano di un albicocca molto delicato. La Buff sviluppa i fiori lungo tutta la lunghezza del ramo, altro punto a favore!  
Una rampicante che fa il suo dovere, è la Amaretto di Kordes, ha fiorito in maggio, ma queste sono le foto della rifiorenza di luglio, che mi piace di più essendo meno piena di petali. La pianta arriva abbondantemente a superare i 3 metri al terzo anno dall’impianto. Purtroppo ne sono sempre ghiotti dei bruchettini famelici, io mi scordo spesso di dare veleno e quindi lei si spoglia facilmente…sporcacciona! o sarà che sente il caldo??



L’ultima arrivata è la rosa Amber Cover di Poulsen, l’ho vista in una mostra e si sa… io ai fiori a coppa non so resistere! Anche lei sembra avere un portamento arcuato, i fiori col caldo estivo sbocciano più sul giallo, che sull’albicocca di maggio, la perdoniamo?
 Infine una opulenta Shropshire Lad di Austin al suo primo anno da talea, il fiore è enorme e di una sfumatura deliziosa! Per me lei però è La Madamigella, mi fa pensare sempre alla cara amica che me l’ha donata!
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mercoledì 28 luglio 2010

L’aiuolone dell’annesso parte 1 – by Josie

(ovvero Josie, in mostruoso ritardo, ripercorre in compagnia le fioriture dell’aiuolone)
Credo di avervi già mostrato com’era l’aiuolone all’inizio, in pratica una tabula rasa ! Quest’anno è al suo terzo compleanno MA la sottoscritta trova sempre che abbia ancora qualche buchetto da farcire (ecco a cosa serve togliere le erbacce…ad individuare spazi pericolosamente vuoti!).
Partiamo con gli arretrati, l’avevo lasciato alle fioriture di maggio.
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Ancora conservava una parvenza di ordine, gli iris e gli allium riuscivano ad emergere da quella che poi diventerà una selva di gaura e verbena bonariensis. La Rosa Astronomia (di meilland) era appena agli inizi

Ma in poco tempo esplode in tutto il suo fresco splendore!
  
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La preferisco con la luce del tramonto, che fa risaltare meglio il suo rosa delicato. Ho un debole poi per gli allium, li ho infilati qua e là anche nell’aiuolone. Anche i topi hanno il mio stesso debole per gli allium, ho notato…sgronf…
 Nell’aiuolone ho inserito per prova anche delle rose té, sufficienti per capire che non ho l’abilità per coltivarle al meglio..passi finchè sono in boccio, ma il fiore sotto il sole del pomeriggio reggono davvero poco
Preferisco decisamente le piccole e rifiorentissime Gruss an Aaachen, che nonostante il nome urendo, ancora adesso che siamo in luglio proseguono ostinate coi loro boccioli
sbocciano in un rosa delicato che col sole vira rapidamente al bianco crema

Ad accompagnarle, la Nepeta faassenii, anche lei instancabile! A richiamare i lilla, le lavande affiancate poi dal bianco Centranthus, che spero si dissemini ad abundantia sbaragliando le erbacce (e di che colore potevano essere ste erbacce?? gialle, ovviamente…..tsè!)

In fiore come una nuvola bianca, il Cistus Snow White, un tipo di cisto rifiorente
 
La protagonista di maggio e giugno però è la Edenrose di Kordes, una cascata di enormi fiori purtroppo poco profumati. La Edenrose è stata la mia rivincita sulla famosa Pierre de Ronsard di Meilland, acquistata 2 anni fa e schiattata miseramente sotto il sole. Mi son detta “ma pigliamoci una bella tedescona resistente!” Detto fatto, la Eden mantiene quel che promette!

 
Fra i suoi rami si infila il Delphinium Summer Skies. Vedremo se anche quest’anno mi regalerà una seconda fioritura in settembre.

 Ancora una vista d’insieme dell’aiuolone tra la fine di maggio e giugno, vedrete poi che differenza con le verbene e le gaure che entrano in scena!
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martedì 27 luglio 2010

un po' di fauna esotica....il Rettilario del Bioparco di Roma


Per i miei ragazzi visitare il Bioparco di Roma è stata una emozione tanto quanto è stata per me la visita a Ninfa. Sempre accompagnati da un caldo torrido (ringrazio veramente le tantissime fontanelle disseminate lungo i percorsi!), tigri, leoni, orsi, foche, elefanti, giraffe, zebre e scimmie sfilavano davanti ai nostri occhi, ma anche pavoni che circolavano liberi coi loro piccoli lungo le stradine interne.
Ma, per quanto mi riguarda, il Rettilario ha suscitato veramente la mia curiosità: so che il mondo è strano, ma rane blu e viola non le avevo proprio mai viste, tantomeno una iguana arancione....per non parlare delle tartarughe!!!
Non badate troppo ai difetti nelle foto, d'altronde fra loro e me c'era un preziosissimo vetro!

In questa foto un serpente che dal troppo caldo si è persino tolto la pelle.....eheheh!!!


Infine, delle ranette verdi placidamente addormentate e una rana arancio con una facciona paciosa....



Eh, non crediate che il Rettilario sia solo questo, c'erano anche varani e coccodrilli, e cavallette e scarafaggi , ma non crediate che mi siano piaciuti......!!!!!
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