Piccoli prati crescono…….– by tyziana

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Anche ottobre ci lascia e  l'autunno è ormai arrivato con tutte le sue caratteristiche.
Le prime piogge torrenziali, che hanno interessato tutta la zona, hanno lasciato nell’aria quel vago sentore di funghi e di umidità.
Le foglie cominciano a colorarsi di giallo oro prima di cadere definitivamente.
Pochi i segni dell’autunno invece nel mio giardino, che mostra ancora colori verdissimi, specialmente dopo che ho deciso di riseminare il prato.
Ho sempre sostenuto di essere una giardiniera istintiva, anche se leggo e studio molto su libri e web,  non faccio mai progetti su carta, nè ho mai le idee chiare quando devo affrontare nuovi impianti in giardino.  Mi guardo intorno e decido il da farsi sul momento, proprio per istinto.
Così come è avvenuto per il prato,  che a settembre vedevo ormai  stanco e affaticato, dopo un’estate passata a cercare di resistere al caldo torrido e alla prolungata siccità.
Trattandosi di prato  a carattere  “macroterme”, specie di graminacee, come il Cynodon dactylon,  che prediligono le temperature al di sopra dei 25°, che in questo periodo si dirada e va in letargo in inverno,  era necessario rinnovare il tappeto erboso con specie “microterme”,   che  germinano  e si adattano meglio alle basse temperature, come il Loietto o la festuca, che si presentano a foglia più sottile ed elegante.
Rasato cortissimo, arieggiato con l’arieggiatore elettrico prestatomi da Delia, ( che bella invenzione!!!  green_eyebrows )  e poi riseminato con un terriccio apposito per semine di prati, già concimato e misto a sabbia,  ha ritrovato la bellezza di un tempo!!!!
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anche se un temporale di circa quindici giorni fa, scatenatosi proprio subito dopo la semina,  mi ha un pò scombussolato  i piani, creando dei buchi qua e là, sono sicura che poi si chiuderà presto e diventerà bellissimo!
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Avete notato anche voi quel lampo di luce?  green_rolleyes
Un’altra piccola soddisfazione l’ho avuta  nel trasferire in questa bordura in primo piano due giovani Carex Comans Bronze, nati tre anni fa da semi arrivati dall’Inghilterra,  che hanno dato  vigore ad un angolo quasi monocromatico.  Adoro la luce del sole che gioca sulle sue foglie del colore del bronzo!!!
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Una storia un po' triste (by Bambù)


Forse non è questo il posto giusto per raccontare questa storia, ma parlerò di una persona speciale
forte, allegra piena di risorse, di energia e di fantasia,
direi che in questo blog ci sta… e poi glielo devo.

Ma partiamo dall’inizio, due anni fa Stefano ed io veniamo assaliti dall’idea balorda di resturare la vecchia stalla che usavamo come magazzino e ricavarne una… pizzeria domestica.
Siamo entrambi golosi di pizze, lo sono anche amici e parenti, lo spazio c’è, perché non utilizzarlo


 
L’ambiente ha delle belle volte a botte, ci vien voglia di riportare i mattoni a vista
Interpelliamo una piccola impresa e ne vien fuori un preventivo che non lascia dubbi: 3000 euro per la sabbiatura + extra se si dovranno ristuccare le fughe, e se vuoi la fattura allora dobbiamo aggiungere il 20%…
Bisogna trovare un’altra soluzione oppure si rinuncia.


Così affittiamo una idrosabbiatrice. Dopo tre giorni passati a fare inutili tentativi siamo fradici, la stanza è allagata ma l’intonaco non mostra segni di cedimento, se ne sta bello saldo aggrappato ai mattoni e non c'è verso di levarlo.


A questo punto chiedo consiglio alla mia "consulente edile di fiducia" (Delia) potevo farlo prima...
mi spiega che per questo tipo di lavoro la sabbiatura non è risolutiva, anzi si rischia di intaccare i mattoni. Si tratta di un lavoro che va fatto a mano: scalpello, martello e tanta pazienza.
Armata di scalpello e martello parto all’attacco! Resisto per 15 minuti poi cedo... le braccia sono indolenzite, ho gli occhi pieni di calcinacci e comunque non ho la forza fisica per continuare.

Proprio quando stiamo per desistere incontriamo un Angelo.
Un muratore “fatto e finito” (come dice lui) che sa come affrontare quel tipo di lavoro.
Infatti va avanti imperterrito per ore e ore… cantando!

 
Quella montagna di intonaco rimosso è il risultato

Poi è la volta delle pareti, per fare un bel lavoro bisogna eliminare il vecchio e reintonacare
In questo è un maestro. Pure noi abbiamo imparato a cavarcela con cazzuola e frattazzo ma lui è uno scultore, riesce a seguire le curve in modo naturale e mantenendo l’aspetto antico della stanza.


Infine il forno, questo è stato un lavoro di gruppo, eravamo in quattro perché ci ha aiutati anche un amico, io come sempre, ho fatto il “bocia” ovvero il ragazzo di bottega a cui si affidano i lavori più facili e stupidi, come pulire i mattoni di recupero. 
Anche in questo caso abbiamo apprezzato molto la sua abilità nel riutilizzare tutto, anche i mattoni bruttini un po’ rotti son tornati utili.

 

Siamo tutti stanchi ma arriviamo alla fine, è quasi buio e stavolta Angelo si ferma anche per cena, 
Una bella serata, dopo tanta fatica c'è allegria e soddisfazione


Ecco il forno finito, ed eccolo in funzione qualche mese più tardi


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Nella primavera di quest’anno ricontattiamo ill nostro angelo, c’è un’altra missione per lui. 
Il muro dietro al fico è in uno stato disastroso, hai voglia a coprire con edera e rampicanti… ha un’aria trasandata e troppo decadente. 
E poi vorremo fare una sorta di vasca per piantare aromatiche e peperoncini. 
Ecco l’evoluzione: si vede anche la toppia dove spesso pranziamo insieme.

 


Nel frattempo si crea una certa confidenza, Angelo all'inizio era un po' riservato ma ormai c'è una fiducia reciproca che lo tranquillizza e lo rassicura.
Così racconta tante storie, alcune vere altre di fantasia. Fantasia e realtà si confondono quando per necessità e forse anche per orgoglio si è costretti a passare l’inverno in una baracca senza luce, acqua, gas. 
Questa è la sua casa e adesso non si vergogna di mostracela, si vede sullo sfondo, è una sorta di conteiner che faceva parte di un autolavaggio abbandonato.


Nonostante tutto dipinge, scherza, ride, ci racconta della sua roulotte nel bosco, dove adesso vive una famiglia di scoiattoli,
ricorda i tempi in cui raccoglieva zafferano in Sardegna: puoi vendemmiare per tre volte la stessa pianta, poi basta, il fiore non produce più
oppure quando ha doppiato l'asino di pinocchio nel film di Comencini, da piccolo era stato a Cinecittà con suo padre, aveva fatto un provino ed era stato scelto perché a differenza degli altri bambini non si impappinava...
Realtà... fantasie? Mah... comunque è piacevole stare ad ascoltare.

Con noi “femmine” è gentile e galante (va d’accordo pure con mia mamma!) ci porta regali: una collana di fiori per Marisa, una zucca anfora per me e le mie cinciallegre, il suo quaderno delle ricette perché sa cucinare, in passato ha fatto anche il cuoco.
Gli piace scherzare con Stefano, ridono come bambini per battute cretine… alcuni suoi modi di dire sono entrati a far parte del nostro sproloquio quotidiano.

 


Ancora un altro lavoro a maggio: un amico ha bisogno di imbiancare un magazzino, si tratta di andare in trasferta e stare via per una settimana, ma per lui non c’è alcun problema, anzi è quasi una vacanza. Finisce il lavoro e son tutti soddisfatti.

Passa un po' di tempo e veniamo a sapere che un'amica avrebbe bisogno del suo aiuto.
Cerchiamo di contattarlo ma al cellulare non risponde, chiediamo sue notizie nei bar che frequenta: tutti fingono di non averlo mai conosciuto,
andiamo a cercarlo nella baracca, è vuota, desolata, una parte è crollata.

L’ultimo tentativo è stato quello di cercare su Google
La notizia è arrivata tardi, ma diretta come un pugno nello stomaco. 
Speri di aver sbagliato a leggere, però si tratta proprio di lui, Angelo Leoni di Livorno Ferraris


Non posso dire di averlo conosciuto bene, forse non era un angelo e sicuramente ci sono stati episodi bui nella sua vita, l'ho sempre intuito.
So per certo che lo "sciagurato tentativo di furto" è avvenuto proprio nella baracca in cui abitava da parecchio tempo, qualcuno gli avrà chiesto se sapeva dove recuperare delle travi di metallo e lui avrà detto... ma certo, vieni da me, ce ne sono quante vuoi... son lì da anni e non servono a nessuno!

Vorrei che su internet ci fosse anche la “storia” che conosco io.
Così, se un giorno i suoi figli digiteranno il suo nome, comparirà anche il magnifico forno che ha costruito e il fatto che alcune persone lo stimavano e lo apprezzavano per com'era: forte, allegro e fiero.
Niente poteva fermarlo, non il freddo, non le malattie, e neppure la malinconia che quasi sempre riusciva a nascondere, ci son voluti una trave di ferro e tanta, ma proprio tanta, vigliaccheria.

Non so se siete riusciti ad arrivare alla fine di questo lunghissimo post, credo sia difficile commentarlo così come per me lo è stato scriverlo.
Io gli porterò dei fiori, dei cosmos coloratissimi, se volete unirvi a me con un fiore virtuale raccolto nel vostro giardino mi fate un’immenso piacere.

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La piccola Béné trova compagnia - by tyziana



Piccolo aggiornamento.........la piccola elfina Béné ha trovato compagnia

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E’ sempre Natale!!!!! - by tyziana

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Non so voi, ma è quello che provo sempre quando scarto un pacco spedito da una cara amica lontana!!!
Oggi squilla il telefono mentre rientro a pranzo a casa. 
E’ la mia mamma che mi dice che è arrivato l’ennesimo pacco di piante, ma io, che lo aspettavo impaziente,  so che si tratta invece del pacco della mia dolcissima amica Bénédicte!!!!  29
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Conto le ore che mi separano dal poter andare a prendere il pacco da mamma e aspetto con ansia di poterlo scartare come se fosse natale e…….CHE SORPRESE!!!!!
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Un pacco ricchissimo di tanti oggetti carini, che mi fanno capire quanto mi conosce bene la splendida Bénédicte!! 
Bulbi di Anemone blanda e  Anemone “Lord Lieutenant” di un blu meraviglioso, semi di centaurea e di Linum azzurrissimi, perchè sa che io adoro questo colore nei fiori!
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Cuoricini ovunque, perchè questa è una passione che ci accomuna!
Una calamita con una foto di fiori ed una frase meravigliosa,  da aggiungere alla mia collezione sul frigorifero!
Cioccolatini belgi, I MIGLIORI!! Perchè sa che sono golosa e cicciottella!!
Ed una dolcissima, carinissima e incantevole, piccola elfina giardinicola, a cui darò il suo nome, Béné,  per poterla salutare ogni mattina appena sveglia!! emoticon-innamorate-12DSCN6403
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Salvia leucantha - by Delia


Qualche anno fa, la mia conoscenza in fatto di salvie si limitava a quella officinalis, ad uso alimentare.
Poi mi si è aperto un intero panorama di meravigliose creature, con foglie e fiori diversi tra loro.
Ed entrò nel mio giardino, grazie ad un amico che me la regalò, la Salvia leucantha: foglie carnose e lanceolate, profumate come tante salvie, e spighe florali vellutate e morbide che non puoi fare a meno di accarezzare ogni volta che passi dalle sue parti.


 La S.leucantha col mio clima è perenne, sempreverde, e fiorisce in autunno per un lungo periodo. E' un arbusto che può diventare alto anche due metri, se si trova nel posto giusto. Io la poto regolarmente almeno due volte l'anno, perchè è tendenzialmente disordinata, tende ad allargarsi e a perdere la compattezza man mano che si allunga. Attecchisce con una facilità estrema, tanto che l'ho riprodotta tante volte e quindi in giardino è presente in diversi punti.
Sta d'incanto vicino ad altre aromatiche a foglia grigia, nella foto è insieme ad  una lavanda, ma sta bene anche vicino a rose, se si sceglie bene il colore.
Ci sta bene persino Amelia....

 E' un vero peccato che non possiate toccare le spighe, è come tenere un peluche

 Qui per contenerla ho dovuto mettere un piccolo recinto, si nota molto bene com'è scompigliata
In una foto d'insieme, in mezzo alla confusione, la trovate in alto a destra, cioè, si vedono le spighe...
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Autunno? Forse.... - by Delia




Siamo a fine ottobre, e nel mio giardino l'autunno sembra non essere ancora nel pieno del suo splendore...niente foglie dai colori accesi, solo qualche giallo qua e là, come per esempio quello delle foglie della Campsis radicans, pianta ereditata e superinvadente, difficile liberarsene, quindi perchè non provare ad utilizzarla in una mini pergola?


Come veste autunnale quindi non posso presentarvi i fogliami, ma fiori che con l'arrivo delle temperature più fresche colorano il mio giardino. Nella foto iniziale le spighe di un Plectranthus ravvivano un angolo un po' ombroso, e la pioggia dà un tocco di vivacità al suo fogliame carnoso e....rigorosamente verde!
 La prima bulbosa a spuntare con i suoi colori è la Sternbergia, in mezzo ad un tappeto di fogliame secco del mirto sovrastante

Maturano altri frutti....meline e melagrane, appoggiate su un tronco in compagnia di una tenera edera e di un Asparagus





Questa foto è per un'amica che desiderava una foto del mio alberello di Diospyros Kaki, carico di frutti dolcissimi....ti piace?
La Schizostylis coccinea fiorisce per tanti mesi, si trova in altre tonalità di rosa, la mia ha un colore biancorosa delicatissimo

Salvia urica, col suo blu, colore poco autunnale

Tra le rose, è rifiorita la cinese Old Blush, pochi petali, leggermente arricciati



Ovvio, c'è anche lui, il crisantemo, fiore di questa stagione, bianco e rosa, entrambi salvati da morte certa
Un piccolo aggiornamento a proposito del mirto variegato....queste sono le sue "piccole" bacche:


L' unico rosso veramente autunnale è quello del Ceratostigma plumbaginoides




Dimenticavo....la fioritura bellissima della Salvia Leucantha, ma di lei parlerò in un post apposito. Ciao!!
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