il regalo di Mirko ^^ - by tyziana


Quando un amico è artista dentro fuori  e tutto intorno......  lo vedi anche dai piccoli regali che ti fa 




Mirko, il mio caro amico di cui vi ho già parlato in questo post, ieri è riuscito finalmente a venire a visitare il mio giardino e deliziosamente ha pensato di portarmi un piccolo regalo dal suo meraviglioso terrazzo.

Una Colocasia esculenta 'Black Magic', che io avevo ammirato in occasione della mia visita,  come dice la confezione, preparata da lui, con un semplicissimo cartellino in  bambou, un sacchetto per il pane ed un carinissimo nastro verde ^^



La confezione è di una naturalezza e di una semplicità che mi hanno commossa.......

....ed io mi prenderò cura di questa pianta,  e spero diventi bella come quelle del suo terrazzo! :)



8

Is Aruttas e l’Eringio – by Josie

L’estate è finita ma non la voglia di mare!
La sensazione di relax si prolunga rivedendo qualche istantanea dei posti visitati, un pugno di scatti che mi fa piacere condividere con le amiche del blog. Oggi ci affacciamo sulla costa del Sinis.
Sinis e sud 172
Sinis e sud 138
A Is Aruttas si va per la spiaggia fatta da piccoli sassolini di quarzo bianco, che ricordano i chicchi di riso e di cui, fortunatamente, è vietata la raccolta.
L’ambiente dietro la spiaggia è naturale, con basse dune che ospitano graminacee e eringi che fioriscono nonostante il sole forte.
3

Settembre, tempo di aster - by tyziana

DSCN4426
Chiamati  comunemente appunto   “settembrini”,  perchè questo è il mese  in cui ci sono le maggiori fioriture, gli Aster  colorano di nuovo  il giardino  dopo un’estate torrida e siccitosa.
Ho aspettato questo  momento di risveglio del giardino per tutti questi mesi, volevo vedere che effetto avrebbero creato  le diverse varietà  che ho piantato nella bordura sotto il ciliegio.
Gli Aster, il cui nome deriva dalla parola greca che significa “stella”, sono erbacee perenni che necessitano di poche cure, un’esposizione in pieno sole e innaffiature regolari, ma attenzione perchè possono soffrire di oidio o mal bianco.   DSCN4388 Alcuni di loro possono essere anche annuali o biennali,  e  svilupparsi in diverse altezze.
E siccome i miei  crescevano piuttosto velocemente e si prostravano sul prato, ho pensato di realizzare dei piccoli recinti, con I rami delle potature di fine estate degli ulivi e dei ciliegi
DSCN4191
Costruiti ispirandomi allo stile medioevale, molto molto semplici, i rami si intrecciano facilmente  creando piccoli recinti naturali
DSCN4461
DSCN4346
DSCN4213
su cui gli aster si appoggiano formando cascate di piccole stelline colorate.
In rosa chiaro  come questi piccoli aster  a cui devo ancora dare un nome, li avevo acquistati  su ebay come Pink Erigeron…… qualcuno può aiutarmi ad identificarlo?
DSCN4405
DSCN4265
DSCN4262
DSCN4264
vicino  c’è  l’Aster ‘Sapphire’, con un bel colore viola intenso, insieme formano un bel  contrasto
DSCN4428
DSCN4430
Nella stessa bordura sotto il ciliegio, poco più avanti, si mescolano un Aster ageratoides che mi aveva regalato il mio amico Michele del blog  Le Paradis de Papillons insieme all’aster della mia amica Roberta, anche questo senza nome…….
DSCN4436
DSCN4400
DSCN4469
DSCN4459
Bellissimo, delicato,  molto vigoroso e generoso, facilissimo da talea, attecchisce  e si sviluppa  velocemente, tanto che agli inizi di luglio l’ho cimato come si usa fare con gli aster e le talee attecchite ( TUTTE! )  si sono sviluppate e sono anche  fiorite! *-*
DSCN4408
La prima pianta nata dalla talea di Roberta si è sviluppata tanto in altezza, per cui ho dovuto sostenerlo con un pannello in ferro battuto che avevo trovato in un’occasione al supermercato LIDL,  e direi che è proprio l’ideale  come tutore
DSCN4386
DSCN4385
DSCN4477
Il giardino  ha  così  adesso un aspetto delicato con le tonalità di rosa, celeste e viola
DSCN4415
DSCN4236
DSCN4240
e lussureggiante, col prato verde  e la vegetazione  che si risveglia  con le  temperature adesso più accettabili……aspettiamo  ora  le rose e la loro seconda ondata di fioriture  Winking smile

Firma post
5

BENVENUTO AUTUNNO !! - by Daniela

644398_345955598830541_437931659_n
Il periodo a cavallo tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno è per me uno dei più intensamente colorati, con la luce del sole che tinteggia di tonalità ambrate un po' tutto il fogliame, prima che il freddo lo bruci completamente, e, ormai da giorni, le bacche che occhieggiano tra i cespugli a fianco dei i viali e dei sentieri ci avevano fatto presagire l'epilogo dell'estate e l'inizio di un tiepido periodo in cui gustare ancora giornate soleggiate ma non opprimenti per l'afa schiacciante.
644048_345955728830528_836796595_n
Amo le bacche non meno dei fiori anche perchè la loro stagione inizia quando quella delle fioriture si avvia verso il declino e ne apprezzo soprattutto il valore decorativo ... Mi piace molto infatti vestire anche la casa di autunno !!
Oggi mi sono trovata a pensare ai colori dei tramonti di questi scorsi ultimi giorni d'estate, messaggeri di autunno, e sono corsa nel viale di Leylandii, fiancheggiato da una siepe di Pyracantha, da un paio di rose canine, da alberi di nespolo domestico ... qui ho ritrovato le sfumature con cui il sole ancora caldo del giorno colora l'aria già fresca e i dorsi della vallata quando saluta il giorno, che , ahimè, si fa sempre più corto...
La mia cara zia Lilly, che ha allietato le ore delle nostre giornate per una vacanza di alcuni giorni in Tenuta Geremia, mi ha regalato una ghirlanda di giunco intrecciato a mano a forma di cuore da decorare ... Come resistere alla tentazione ?!
Mi sono così preparata il mio angolino in veranda cominciando a dare forma al mio "progetto" con la ricerca di un nastro nel cesto della passamaneria
preparazione 1024x768
e poi mi sono precipitata in giardino a raccogliere mazzolini di bacche qua e là ispirata dalla fantasia ...
raccolta pyracantha 594x593
raccolta nespola 604x652








raccolta bacche rosa canina 756x709
Infine eccomi in veranda col mio cesto, qualche ramoscello di edera e tanta voglia di lasciare che la creatività guidi le mie mani!
Lego così i mazzolini delle bacche di Pyracantha, più piccoli e pesanti, con del sottile filo di rame, che anche se traspare non si nota,
legatura mazzolini 799x476
per poi procedere con l'appuntarli al giunco
puntatura mazzolini 1024x768
puntatura mazzolini 2 823x619
ed in pochi minuti mi sono ritrovata tra le mani una dolcissima decorazione da appendere all'uscio per accogliere con calore gli amici.
finita 1024x768
Provateci anche voi, è facilissimo ... Se volete potete anche aggiungere un fiore qua e là ... Io ho provato con un Helianthus giallo e mi sembra che stia niente male !!
aggiunta helianthus 1024x768
finita con helianthus 1024x768
Daniela
4

Orta San Giulio 2a parte - by Delia

Proseguendo nel mio viaggio ad Orta, vi farò conoscere qualche scorcio del piccolo paese che invita al relax e predispone lo spirito al bello, credetemi.
Intanto, al contrario di ciò che potrebbe succedere quando da turisti si visita una città, in questa cittadina si può tranquillamente passeggiare a qualsiasi ora, il flusso turistico è costituito soprattutto da stranieri, sia famiglie con bimbi che coppie, che a tutto pensano tranne che occuparsi di te, se non in senso positivo.
Quindi, a piedi e senza ansie, io e mia sorella passeggiavamo fino a tardi godendo di ogni singolo angolo.
Molti dei palazzi presenti hanno decisamente un'aria decadente di fasti passati che avrebbero bisogno di seri interventi strutturali, ma il loro fascino è indiscutibile, anzi, io li preferisco così, tanto da immaginarmi la loro storia.
8

Nella mia wish list….. - by tyziana


Non appena ho avuto la conferma che anche quest’anno si svolgerà a Cagliari, nei giorni 3 e 4 novembre,  la manifestazione I Valori del Verde,  a Monte Claro come lo scorso anno, 
391533_348160425267114_1747542216_n
mi sono subito attivata per fare le ricerche per la mia Wish List di rose, piante e bulbi da acquistare.
Cominciamo a parlare delle rose.
5

GIALLO! Misteri in giardino - by Dodi


Sì, lo ammetto: il giardino di cui mi occupo non lo vedo e tantomeno riesco a curarlo ogni giorno. E' il giardino dei miei genitori (ricordate? sono di Trieste) e non si trova vicino casa mia. Ho preso ad occuparmene dopo la morte di papà, che è stato il mio 'maestro giardiniere'.  E' un piccolo giardino di città, stretto tra le case, con un impianto formale disegnato dalle siepine di bosso: una sistemazione che risale - credo - a fine '800 o primi del '900. Papà lo ha accudito per cinquant'anni, lasciando la sua forte impronta;  è diventato così una sorta di 'scrigno di memorie', che, proprio per questo, mamma non mi lascia cambiare.
                               Il giardino prima dei miei interventi

Di tanto in tanto però, riesco a introdurre di straforo  qualche erbacea o piccola arbustiva, spesso celandola dentro i sacchetti in cui porto gli scarti vegetali per il compost..... 
Viste le difficoltà, ho cercato di piantare piante fiorifere, robuste e autosufficienti, in grado di sopravvivere senza molte cure e con poca acqua, facendo conto più sulle risorse della natura che sulle attenzioni dell'uomo (o della donna, in questo caso). Però di questi margini di autonomia il giardino sembra averne approfittato per fare di testa sua. Ed è qui che nasce il ‘giallo’, in senso proprio e traslato.
Per quanto riguarda il colore, ho puntato su tinte intense e pure. Nell'aiuola centrale l'idea era di giocare sull'accostamento giallo solare – blu violetto, realizzato accostando rudbeckie e tagetes, dalla lunga fioritura, alla lavanda, alla verbena bonariensis e alla perowskia. Con le rudbeckie mi sentivo sul sicuro: l’anno scorso mi avevano dato un sacco di soddisfazioni. Ma quando le rudbekie sono sbocciate, ecco cosa mi sono trovata davanti:
Altro che giallo solare! Predominava una macchia bruna centrale che non ricordavo proprio. Ma - si sa - la memoria è fallace. E così sono andata a rispolverare le foto dell'anno scorso. Stesso luogo, stesse piante: dopotutto le rudbeckie sono perenni. Ma visione completamente diversa.
Che cosa diavolo è successo? Cosa diavolo ha combinato, a mia insaputa, il giardino?
E che fine hanno fatto poi la verbena bonariensis e la perowskia? Tutti i ‘sacri testi’ e le esperienze dei giardinieri, di cui leggo nei diversi blog e forum, le danno come piante alte (un metro e mezzo sicuro e anche più) e forse un po’ rigide, caratteristiche però che risultavano perfette nella mia situazione. Qui invece - ma solo guardando con molta attenzione – qualche fiorellino si riesce magari a scorgerlo, ma timido e praticamente a raso suolo, perché le piante hanno preso un portamento strisciante. Niente a che vedere con i capolini svettanti che immaginavo facessero da contraltare alle corolle delle rudbeckie!
Dove invece giardino ed io ci siamo capiti abbastanza è stato nell’aiuola che chiamo rosa – azzurro, i colori di cui volevo riempirla. Ho piantato nepete, scabiose e geranium (acquistate in vivaio) oltre a consolida ajacis da seme,  piante che avrebbero dovuto assicurarmi il versante azzurro della bordura. Il rosa era affidato ad alcuni rosai di recente impianto, ai cosmos, alle echinacee, ai papaveri orientali, alle altee, tutte piante provenienti dai miei semenzali, grazie ai semi avuti con gli scambi. Volete vedere il risultato? Eccolo qui:
                                                      Siamo a giugno.....

Anche qui il giardino ci ha messo dentro il suo zampino. La cospicua massa di petunie è tutta opera sua: da dove arrivino non lo so perché io non ne avevo manco una. Ci siamo intesi però sul colore, che direi indovinato.
                                                          ....e qui in luglio
Quel che ci ho messo io invece, è stato in gran parte una delusione, tranne le piante provenienti da vivaio. I papaveri orientali, che  pure erano rigogliosi, sono scomparsi di colpo. Che fine hanno fatto? Temo proprio siano stati mangiati. Le altee ci sono ancora, ma daranno fiori solo il prossimo anno.
 I cosmos sono diventati alti e sgraziati: lungi dall’avere le ampie e morbide corolle che mi piacciono tanto, sembrano degli scopacchi.
Le consolida ajacis sono riuscite a sopravvivere e fiorire. Certo non mi aspettavo le alte spighe blu che si vedono in certi giardini, ma piante alte 10 centimetri con due fiorellini grandi pochi millimetri mi sembrano davvero poco!
Anche le echinacee sono state un totale insucesso: dalla quantità enorme di semi che avevo messo a  germogliare sono nate non più di una decina di piante. Trattate con cura, ripicchettate, fatte irrobustire e infine messe a dimora, ad oggi ne resiste una sola, alta non più di due centimetri e con tre foglie tre. Esattamente uguale a com’era tre mesi fa, anche se regolarmente annaffiata e concimata (non metto la foto:  fa pena!).
Altro mistero le nicotiane. Arrivate anch’esse come semi, non sapevo quale sarebbe stato il colore dei fiori. E’ andata bene: si sono aperte graziose trombette bianche che danno luce alla massa azzurro – blu di petunie e nepete e che – nonostante il caldo africano – da giugno in qua continuano a fiorire .
Del tutto diverse le loro sorelline di semenzale trapiantate in un’altra aiuola, che di fiori non ne hanno messo fuori neanche uno e hanno prodotto solo enormi foglie che mi fanno temere una denuncia da parte del Monopolio Tabacchi.
Insomma pare proprio che il giardino non gradisca le mie intrusioni e decida lui che cosa lasciar crescere, quanto e come, mandando all’aria i progetti che mi sembravano così belli sulla carta o nella mia testa.
Ma voi come fate ad ottenere gli splendidi risultati che vedo documentati nei vostri blog? Siete senz'altro giardiniere e giardinieri più competenti e solleciti di me. Ma i vostri giardini vi assecondano sempre o talvolta vi fanno trovare qualche sorpresina?


3
Back to Top