Bagni San Filippo: terme e una Balena –by Josie

Verso fine giugno, quando finalmente forse che forse il tempo dava l’impressione di essersi accorto che s’era all’inizio dell’estate e non in pieno autunno, pensando che l’acqua del mare sarebbe stata tanticchia frescarella, dicendomi che una giratina dalle parti della Val d’Orcia non guasta mai…ponderando… EBBASTAAAAA!!! (Evaristo, gnamo! oggi sò lirica e stufosa, peggio per te!)…dicevo.. sono andata a farmi un bel bagnetto nelle calde acque di Bagni San Filippo!
Potevo andare allo stabilimento termale? Macchè siamo impazziti? Proprio lì vicino, scendendo verso il bosco, si inizia a fiutare un odorino di uovo marcio…mmmhhh…ma sì! pare proprio zolfo! Come il segugio del tenente Colombo, naso in aria, ho seguito la traccia olfattiva..
e tra le fresche frasche.. ecco che appare il primo roccione su cui scorre tiepida l’acqua che sgorga dalla sorgente termale naturale. Attorno ciuffi di graminacee che mi spernacchiano garruli, certamente stanno pensando “e tu li hai pagati 8 euro al vasetto??puahahaahah!!” –.-
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Agosto……fra alti e bassi! - by tyziana

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Eccomi qui! 
Di nuovo  sul blog a raccontarvi  di questi  lunghi giorni d’agosto,  passato  tra diverse emozioni contrastanti.
In giardino ci sono ancora tante fioriture, sia  per quanto riguarda le rose, alcune giunte ormai  alle terza fioritura
Rosa ‘William Morris’
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Rosa ‘Golden Celebration’
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Rosa ‘heritage’
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e rampicanti bellissimi come la Podranea ricasoliana ‘Contessa Sara’, qui insieme al Plumbago capensis
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Ci sono stati però, all’inizio del mese, alcuni giorni vissuti con angoscia e preoccupazione qui al villaggio.
In un pomeriggio di inizio agosto, mentre ero al lavoro, si scatenava l’inferno a pochi passi dal villaggio e quindi da casa mia.
Alle otto di sera, mentre ritornavo a casa, mi si presentava davanti uno paesaggio già devastato dalle fiamme
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Elicotteri e mezzi a terra lavoravano da ore per spegnere le fiamme e dare un pò più di sicurezza al villaggio. Sono riuscita a scattare qualche foto all crepuscolo
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ma all’imbrunire l’elicottero ha dovuto sospendere il suo lavoro.
Dopo una notte passata quasi  insonne e  con angoscia, visto che dalla mia finestra potevo vedere i focolai ancora accesi sui monti intorno a casa, la mattina dopo l’incendio ancora non era spento
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e sono ricominciati all’alba i voli di Canadair ed elicotteri.  1120054_10201343792711051_473676520_o
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Le fiamme sono riprese più forti del giorno prima e  squadre di vigili del fuoco,  protezione civile  e guardie forestali, che ringrazio di cuore, hanno  incessantemente lavorato per domare l’incendio
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opera di delinquenti incoscienti che non si rendono conto dello scempio che compiono contro la natura e contro noi stessi!!!
La Sardegna quest’anno vanta il triste primato delle superfici più estese devastate dagli incendi  e nella notte anche la pineta di Villacidro, a pochi passi dal centro abitato dove vive la mia amica Barbara, ha preso fuoco, appiccato in  diversi punti, giusto per essere sicuri che fosse ben distribuito
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Come potete ben capire, avevo dunque bisogno di una bella vacanza da tutto questo stress  e soprattutto di riconciliarmi con la natura.
Ho quindi approfittato dell’invito di alcuni parenti, che ci hanno chiesto di raggiungerli in Ogliastra, a Marina di Tertenia, una località ancora poco frequentata dal turismo intensivo e  ancora molto selvaggia e legata alle tradizioni
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La spiaggia, purtroppo quest’anno senza sabbia, è  poco frequentata e tranquilla, molto suggestiva con in lontananza la Torre di Murtas
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soprattutto al crepuscolo….
IMG_20130814_181926Il giorno dopo l’arrivo decidiamo di spostarci in alcune zone più suggestive, raggiungibili più facilmente  con un’imbarcazione,
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l’acqua fra gli scogli appuntiti è trasparente

Poi ci siamo avventurati fra gli scogli, per godere di una giornata magnifica fra acque color smeraldo
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Nell’aria profumi di macchia mediterranea mista al salmastro, le cavallette di giorno e grilli la notte.  In tavola  i prodotti tipici dell’Ogliastra, con i “culurgionis” di patate, le “coccoi prena” sempre con ripieno di patate e menta, il “casu agedu”, un formaggio di pecora o di capra di prima cagliata, per dolce le “sebadas”, con ripieno di formaggio, da accompagnare con il miele di corbezzolo.
Giornate passate  all’insegna del  relax e della buona cucina dunque.
Una sera ci siamo viziati con un piatto tipico sardo che si chiama “pani frattau” , fatto con pane “carasau” o “pistoccu”, bagnato con brodo di carne ( meglio se di pecora  ), coperto con un mestolo di ottimo sugo e un uovo cotto in camicia in acqua e aceto, con una manciata di pecorino sopra. Vi assicuro è  una vera delizia!   :9IMG_20130817_205230
Prima che finisse la vacanza, ho fatto il pieno di prodotti tipici ogliastrini: ottima carne, prosciutto crudo, pane carasau, vino rosso di Ierzu, culurgionis e coccoi prena, casu agedu e di alcuni vasetti di marmellata fatta in casa dal nostro fornitore di frutta e verdura Winking smile
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