BELLA E IMPOSSIBILE: CAMPANULA PYRAMIDALIS - by Dodi
Passeggiata sulla costiera triestina, tra il mare da un lato e il bianco delle rocce del Carso dall'altro. La vegetazione ha risentito molto dell'estate torrida e secca e non offre il consueto spettacolo del fogliame acceso di giallo, porpora e rosso fuoco che mi incantava negli anni passati. Seccate e cadute anzi tempo, le foglie hanno lasciato i rami nudi e scheletriti.
Eppure mentre avanzo tra la vegetazione rinsecchita e in abito pressoché invernale, mi sembra di intravvedere qualcosa d'azzurro: un delicato fiore campanulato che mi riporta ad un'altra stagione, alla primavera.
E' mai possibile? Il calendario dice che è novembre e, se non bastasse, lo confermano la scarsa altezza del sole sull'orizzonte e la durata del giorno, ridotto ormai a poche ore di luce. Ma eccone un altro. Un fiore che si erge superbo, esibendo una lunga spiga di campanelle azzurro intenso: è una campanula pyramidalis.
Mi piace molto questo semplice fiore spontaneo. Sembra che si dia un gran daffare per dimostrare che la bellezza può emergere e manifestarsi anche nelle situazioni più difficili. Non solo sfida il brutto tempo e la scarsità di luce della stagione inclemente, ma sembra proprio amare i luoghi più sassosi e aridi, dove sembra impossibile che una pianta sopravviva e ancor più che fiorisca.
Spunta dalle spaccature delle rocce, approfittando del poco di substrato fornito da qualche foglia secca caduta nelle fessuree sembra, al contrario, disdegnare condizioni di vita più favorevoli, in comodi vasi o nella terra buona dei giardini, attentamente accudito e nutrito, come mi ha raccontato qualcuno. Nelle condizioni apparentemente impossibili invece, da' il meglio di sé, sfidando la forza di gravità per congiungere con un ponte la terra e il cielo
oppure mettendo in risalto, in contrasto con la durezza e i grafismi delle rocce, la delicatezza delle sue corolle.
Dopo questo exploit tardo estivo-autunnale il lungo stelo fiorifero si secca, viene divelto dal vento e la pianta sembra sparire. Ma a primavera dalle radici spuntano foglie nuove, una pianta piccola e bassa che di solito non si nota perché non rassomiglia proprio all'alta e vistosa infiorescenza che colpisce tanto.
Mi piacerebbe avere la campanula pyramidalis in giardino, ma so che non mi darebbe la stessa sensazione esaltante, di un dono inaspettato e meraviglioso, che provo quando la vedo in natura.
aahhh, ora capisco perchè la mia non è sopravvissuta.... era troppo coccolata!!! A volte inseriamo in giardino delle piante senza informarci precedentemente delle loro esigenze, e commettiamo ovviamente degli errori. Ecco, questo ne è l'esempio, almeno nel mio caso, quindi lasciamo che cresca spontaneamente tra le rocce e si lasci ammirare nelle nostre passeggiate. Brava Dodi, mi piacciono molto questi tuoi reportage!
RispondiEliminaune plante courageuse et pas exigeante! joli reportage!
RispondiEliminabellissima! chi sa vederne una scarpata ricoperta...una cascata azzurra *_*
RispondiEliminaIo le ho seminate la primavera scorsa ma non hanno superato l'estate,certo in mezzo alle rocce fanno un bellissimo effetto ma io ci riprovo,son belle anche senza rocce!!!
RispondiEliminamolto bella in natura! la mia, piantumata in giardino era diventata alta 1.80!!! appena si è vista in terra soffice e lavorata è impazita.
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