Appunti di viaggio - 3° giorno Forte dei Marmi - by tyziana, Josie e Delia
3° giorno di viaggio
Titty:
Continuano le nostre rocambolesche avventure ( e siamo solo all’inizio!! Ne vedrete delle belle!
Per il nostro terzo giorno, ovvero venerdì, decidemmo di cambiare i nostri programmi, che in un primo momento prevedevano un lungo tragitto in treno da Siena ad Albenga, per deviare invece su Forte dei Marmi.
Proprio nei giorni di programmazione del viaggio, ricevetti infatti, da parte della mia amica di FB Antonella Tonini, fra gli organizzatori dell’evento, l’invito a visitare la manifestazione EvergreenForte, l’arte in giardino, giunta alla sua 2° edizione, nella città di Forte dei Marmi, proprio nei giorni in cui noi eravamo in Toscana!
Come perdere una simile occasione?
Giunti in città, e dopo aver incontrato i nostri amici Silvia e Walter che ci aspettavano al parcheggio, decidiamo prima di fare un giro, soprattutto per sfamarci un po’ dopo il lungo viaggio.
Ciò che mi ha stupito e meravigliato di più…….ehm….a parte vedere orribili finti alberi di glicine in fiore che si illuminano la sera
Josie:
Il giorno dopo il tour della val d’Orcia, le nostre tre infaticabili proseguono i loro giri planando come rondinelle mai stanche in quel di Forte dei Marmi, giusto in tempo per beccare una mostra floreale, questa volta in veste estiva.
Dietro una cortina di penniseti in fiore che io avevo già puntato… come dici Ty? ah…è l’aiuola del Comune…
Dicevo…eh-ehm! cosa tiene in serbo una mostra estiva, cosa caricarsi nell’ampio bagagliaio della macchina, cosa aggiungere alla sempre troppo scarsa fila di piante che già attende a casa, cos…ok, ok.. ci dò un taglio.
A Forte secondo me han tutti l’allaccio abusivo all’acquedotto. Altrimenti non si spiega la profusione di ortensie che manco in Inghilterra quando diluvia gli verrebbe in mente di zeppare il giardino con tutte ste idrovore… belline per carità…ma idrovore restano.
Siccome a casa l’acqua la uso anche per bere, mi son concentrata sulla lavanda bianca e sugli amati agapanti, ve n’erano in diversi stand, di bianchi (i miei teSSSSSoriiiiii)…ah prego? 15 euro cadauno? (mmhh…a ripensarci… tessssori sì, ma di qualcun altro…)…di celeste polvere chiarissimo, di violetti… dopo lunga indagine, ho individuato lo stand che aveva un prezzo umano e ne ho presi quattro tipi…speriamo che si riproducano come conigli!
Scandagliando gli espositori in cerca di altre piante (appetibili molte, ma il salvadanaio era già in rosso..), ho fatto un paio di foto “inspirational” di quelle che dici “Uh! Cielo! questa la devo rifare!” con l’unico risultato di ottenere poi un guazzabuglio. (e qui calo un velo pietoso sui numerosi esempi che potrei fare…)
Dicevo, una composizione che mi è piaciuta molto è questa giocata sui toni bruciati del Phormium, del Carex che mettono in risalto il viola scuro dell’agapanto (mi scuso ma non ricordo il nome dell’espositore)
Altra composizione aerea e giocata sui toni chiari nello stand di Didier Berruyer: graminacee, cosmos bianchi, agapanti bianchi, penniseti si armonizzano così bene insieme!
Titty:
Ma che dici, Josie??
Abbiamo visto tutti nei post precedenti, che in giardino sei bravissima e che gli appunti presi in tutti questi anni ti sono stati molto utili, perché hai creato bordure stupende!
Io mi rammarico di non aver scattato foto nello stand di Didier Berruyer, ma in compenso ho fatto con lui una bella chiacchierata fra amici!
Un altro incontro a sorpresa è stato quello con la mia amica ceramista Benedetta Pellizzi, che esponeva nella mostra, dato che è di casa qui, vivendo proprio non lontano da Forte dei Marmi!
Qualche foto l’ho scattata sì, ma la mia attenzione è stata attirata dapprima dalle rose, questo credo fosse lo stand di Mondo Rose che aveva delle splendide rose inglesi di David Austin
Molti degli stand avevano gli agapanthus, che io amo molto, ma, oltre al fatto che, come ha scritto Josie erano piuttosto su di prezzo, sarebbe stato per me impossibile trasportarli via aereo al rientro
Ho trovato anche lo stand di Ladre di piante, con bellissime hydrangee a profusione!
Ma lo stand in cui mi sono maggiormente soffermata è stato quello di Arrosoir&Persil.
Aspettavo da tempo l’occasione di vederlo nuovamente ad una manifestazione, dopo averlo ammirato anni fa a Lucca in occasione di Murabilia, e magari anche acquistare qualcosa di abbastanza piccolo da portare in valigia o spedire in un pacco.
Ho amato troppo, nella loro esposizione, il contrasto fra la delicatezza delle farfalline bianche in un prato verde e la sagoma di un grosso rinoceronte
ma sono rimasta folgorata dalle due altissime cicogne, belle e impossibili!! *-*
Mi sono dovuta accontentare, ( si fa per dire! ) dei piccoli cuoricini bianchi penduli
che hanno trovato presto posto nel mio giardino!
Josie:
In mezzo a tanti stand fioriti, ve ne erano assai assai di arredo da esterno, sapete quei mobilini, sdraio e complementi finto vecchio, che voi immaginate recuperati da chissà quale scantinato?
Certo. Lo scantinato di Onassis!
Lasciate ogni speranza o voi che osate chiedere “Scusi, quanto costa?” e reggetevi le coronarie: la risposta sarà oltre le vostre aspettative (e oltre le vostre tasche, ça va sans dire).
Ecco quindi che al Giardiniere si stortano gli occhi peggio di un’iguana con lo strabismo fulminante, e se ne va digrignando i denti e borbottando improperi a casaccio.
Da Rondinella a…
La Metamorfosi è compiuta.
Titty:
Sono totalmente concorde con Josie, si vedeva lontano un miglio che la manifestazione e tutti gli allestimenti erano destinati ad un pubblico d’èlite, specialmente l’oggettistica e gli arredi erano decisamente fuori dalla portata dei nostri portafogli!
Ho preso giusto una tela per un cuscino fra le migliaia di questo stand stupendo da “scrucugliare”
Uno degli stand più belli, quello del mio amico Gianmatteo Malchiodi, che è stato per me davvero un piacere incontrare, aveva un’esposizione di oggettistica e arredi in stile coloniale e vintage destinati sia per il giardino, ma soprattutto per gli interni
Il pomeriggio lascia il passo alla sera. Il tempo è tiranno!
Salutiamo ( sigh!
Appuntamento alla prossima tappa del nostro viaggio!
Delia:
Quando Titti mi ha parlato di Forte dei Marmi e di Evergreen Forte, mi son detta: perché no, siamo in ballo, e allora... aggiungiamo! Tanto più che non distava troppo da La Spezia, quindi avremmo avuto l'occasione per incontrare una delle nostre "amiche di piante ", Silvia, che ha accettato con piacere di raggiungerci.
Un sole pomeridiano terribile, ecco il mio primo ricordo, tanto vivo perché mi ha impedito di visitare la mostra come avrei voluto.
Il primo stand era di lini grezzi, molto intrigante, tanto che mi ci sono soffermata parecchio. La frettolosità ahimè che ha condizionato la mia visita a Forte e alla manifestazione non era legata solo al caldo sole, ma anche alla paura di farmi convincere all'acquisto delle tante piante interessanti, dagli agapanti alle graminacee, troppo "voluminose" per stare in valigia. Sappiate che é stato un grosso sacrificio, chi mi conosce lo sa....!
No piante, no tessuti, no arredi in ferro... insomma, sono andata via piuttosto frustrata.
La location però era indovinata, una bella piazza sinuosa che gli espositori hanno sfruttato al meglio.
La compagnia era ottima. Josie ha passato il testimone (cioè noi) a Silvia non senza un attimo di emozione, e non è stato l'unico....
Scritto a sei mani da Titty, Josie e Delia
une belle expo... le stand avec les toiles en lin et les herbes sont mes préférences! biz
RispondiEliminaImmagino la smania da piante che vi pervadeva!!! Credo che sia quella che abbiamo tutte quando andiamo a una mostra di piante!! <3
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