Spontanee in giardino - by Delia

Da quando ho a che fare con un giardino, ho capito che ci deve essere una sorta di convivenza tra le piante spontanee e quelle che si vogliono inserire. All'inizio il mio soffriva dell'incuria dei suoi vecchi proprietari, le spontanee avevano preso il sopravvento su quasi tutto; a poco a poco sono riuscita a domare qualcosa, ma molto è rimasto. In un certo senso c'è un non so che di disfatta in questo discorso, ma quando vedo certi scorci non posso fare a meno di pensare che la natura sa quello che fa. Ad esempio, la Pervinca, che cresceva alta fino alla vita, adesso si mischia insieme a nepete, bulbose, ad un Allium spontaneo ed altro ancora. L'Allium predilige la crescita lungo i muri a secco, li lascio tutti anche se sono tantissimi, perchè, come tante altre spontanee, dopo la fioritura spariscono. Poi ci sono i Geranium, con i minuscoli fiori, con foglie merlettate o tonde, oppure le felci, che amo molto. Le orecchie di Venere, le stellarie, e un'altra di cui non so il nome, con foglia cuoriforme e fiore a trombetta, i verbaschi...insomma, io, dopo la pulizia drastica iniziale, vista la loro tenacia, ormai lascio tutto. La cosa che mi diverte è che nel punto in cui crescono, che sia un muro, o un gradino, o un'aiuola, ci stanno proprio bene, come l'Allium che vedete in una delle foto che è cresciuto vicino ad una Digitalis e ad un Penstemon.
Le foto sono solo alcuni degli esempi, non so nemmeno i nomi di tutto ciò che è presente, ma non ha importanza.












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