Halloween a Torino – Il Borgo Medioevale - by Susanna
Proseguendo il reportage sul lungo week end a Torino, oggi vi voglio parlare del Borgo medioevale.
Adagiato sulle sponde del Po è un vero e proprio museo a cielo aperto realizzato nel 1884 per l’Esposizione Generale Italiana di Torino. All'interno delle mura merlate, oltre il ponte levatoio, gli edifici, le decorazioni e gli arredi riproducono fedelmente edifici piemontesi e valdostani del Quattrocento.
In un percorso estremamente suggestivo è stato ricostruito un nucleo abitato medioevale animato da botteghe artigiane, dalla fontana al forno per il pane, dal laboratorio del maniscalco all'Ospizio per accogliere i pellegrini. E’ stata allestita anche una cartiera, ove l'antica pila a magli sfilaccia gli stracci per la carta.
Tutto appare però molto naturale e il giardino, allestito con piante erbacee e perenni collocate nella rocca con semplici arredi e terrazze di contenimento realizzate con sassi o rami intrecciati, contribuiscono a rendere realistica la ricostruzione.
Quest’anno, per i 150 anni dell’Unità d’Italia, il borgo propone una bella mostra, che ho potuto vedere e fotografare perché è stata per fortuna prorogata fino al 20 novembre, intitolata “Torino. La città che cambia”.
E’ una mostra fotografica che offre ai visitatori la possibilità di riflettere sull’evoluzione urbanistica e sociale di Torino e sui suoi abitanti, prendendo spunto dalle immagini esposte per confrontare i cambiamenti avvenuti tra il XIX e il XX secolo, da Torino capitale d’Italia alla città multietnica di oggi.
Le fotografie sono in parte originali ed in parte realizzate in formato e supporti diversi, sono proposte su schermo all’interno di uno degli edifici del borgo o su pannelli collocati lungo la recinzione all’ interno del borgo. Ma le riproduzioni più suggestive sono le gigantografie realizzate in legno multistrato che rappresentano “i nonni” e i loro mestieri, le loro abitudini di vita quotidiana
Alcune di queste “sculture” sono state collocate nel giardino, dove trovano una ambientazione adatta tra rose e piccoli arbusti perenni.
Ancora una volta Torino offre proposte culturali e suggestioni sempre nuove e stimolanti, mai noiose, tali da renderla una città sempre nuova nelle diverse stagioni sia per i suoi cittadini che per il visitatore occasionale
Per il momento mi fermo qui, ma vi dò appuntamento al prossimo reportage che parla del Giardino del Castello inaugurato quest’anno a Palazzo Madama a Torino, curato dal nostro amico Edoardo, che avete già conosciuto con i suoi post del Giardino Medioevale qui sul Furighedda gardening. Continua……
Hello,
RispondiEliminaThank you very much for your comment about my rose. I hav been locking at 'The Bloomfield Abundance', but I don´t think it will be the same.
Wish you a pleasant evening!
Inger
non sarebbe male vedere in bianco e nero le foto con le gigantografie,trovo che si armonizzino benissimo con il contesto in cui son state collocate,solo il colore le tradisce :)
RispondiEliminaGrazie Susanna
Barbara
joli reportage...bravo!
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