giovedì 20 novembre 2014

Roma: frattali naturali sull’Ara Pacis–by Josie

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Quando si va a Roma ci si aspetta di rimanere incantati: non sono molte le città che offrono più di 2000 anni di storia.

L’Ara Pacis non mi ha delusa.

Quasi 2000 anni fa, questo tipetto, tal Cesare Augusto (non so se l’avete mai sentito… Occhiolino) volle celebrare la conquista della penisola iberica e fece costruire nel campo Marzio un altare che celebrasse la pax augusta, l’Ara Pacis.

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L’altare non sorgeva nel punto in cui oggi lo ammiriamo, ma era posizionato in modo che ogni 23 settembre, il sole al tramonto, proiettasse l’ombra di una grande meridiana proprio fino alla sua soglia. Come mai proprio il 23 settembre? Era un modo “sottotono” che Cesare Augusto aveva di ricordare a tutti che era il momento di fargli gli auguri di buon compleanno.. (altro che le notifiche di facebook! ..anvedì … nun te sei montato gnente gnente ‘a testa ‘a nì!)

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Avvicinandomi al maestoso altare, cosa poteva attrarre la mia attenzione? Forse Romolo? Naaa… ma manco Remo… scusate bbelli ma ve avemo visto in tutte ‘e salse…

ma tu guarda tutti sti fiorellini intrecciati che hanno messo nella parte inferiore… un po’ detto col piglio “ma che cos’è questa robina qua??!”

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Dall’alto della mia scienza botanica, distinguo chiaramente che il bassorilievo rappresenta un’unica pianta che parte da un ceppo di acanto centrale per poi differenziarsi  in più specie vegetali, in una sorta di metamorfosi. E’ una struttura unitaria e molteplice al tempo stesso, impostata su uno sviluppo spiraliforme, un “frattale”, che disciplina il movimento naturale. Ciò in accordo al messaggio di ricchezza e varietà ma anche di ordine veicolato nel suo insieme dal fregio. Nella parte alta questa entità vegetale culmina in palmette, simbolo di vittoria, affiancate a cigni in volo, uccelli tutelari di Apollo, nume tutelare di Augusto.

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….

no, dico… mica c’avrete creduto che la spiegazione era farina del mio sacco?? maddeche!! (ma parla come magni!)

Per fortuna l’allestimento del museo era molto curato e pannelli esplicativi a colori mi hanno guidato nel riconoscere piante scolpite tanto taaaanto tempo fa

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ed eccole da vicino nel fregio elegantissimo (“no, ma il total white ha sempre il suo perchè!…come dici Evaristo? ah… una volta l’ara pacis era tutto dipinto a colori?.. bene, sto zitta…)

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Nel fregio superiore sono scolpiti i maggiori rappresentanti della classe dirigente romana in atteggiamento composto e sobrio, atteggiamento che Augusto voleva fosse trasmesso come esempio (sospiro di sconforto… come siamo caduti in basso 2000 anni dopo…)

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Nei pannelli dei lati corti sono invece rappresentati immagini che narrano la fondazione di Roma (con Romolo e Remo visti prima) e la missione universale di Roma con Venere genitrix.

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L’interno è decorato con fregi di fiori e frutta

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Un ultimo sguardo a questo capolavoro che oggi viene conservato come un tesoro preziosissimo in un grande scrigno di vetro

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Ebbene, intrisa di arte e cultura, posso così dirigermi verso na piattata de carbonara che levate! (poi dice vai a Roma a vedè i musei…)

giovedì 13 novembre 2014

l’autunno è arrivato? - by tyziana

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Sembrerebbe di sì.
Preannunciato da alcune giornate un po’ grigie e umide, è poi arrivato con un bel temporale con tuoni e fulmini e pioggia, tanta da farmi stare più serena per lo stato del giardino.

Assurdo pensare che le precipitazioni abbondanti di questi giorni stiano creando molti disastri e causando vittime in alcune parti del territorio italiano, mentre qui abbiamo avuto quasi sei mesi di siccità!

Dopo le ultime giornate di pioggia, dunque, il giardino ha un aspetto più consono al periodo, con le foglie che ingialliscono e cadono dagli alberi, queste sono dell’albero del Giuggiolo o Ziziphus spinosa 

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che creano ogni anno in autunno un sentiero dorato sotto l’albero

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le bacche che si colorano, queste nello sfondo sono dell’albero dello Schinus molle o falso pepe

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In giardino posso quindi finalmente cominciare i lavori d’autunno, visto che ora dopo le piogge la terra è più facile da lavorare.
Modificare  bordure, togliendo ciò che “non ha funzionato” e impiantando nuovi esperimenti e nuove combinazioni.

Quest’anno ho un valido aiuto dalla mia piccola Nina, che sovrintende i lavori.
Quando devo raccogliere i semi dell’Orlaya grandiflora

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seguendomi dappertutto in giardino….

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giocando a nascondino fra le graminacee e tendendomi agguati  da dietro le piante!

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Ieri pomeriggio, c’è  stata una piccola tregua dal maltempo  e  mi sono dedicata anche alle potature di erbacee perenni e ne ho approfittato per fare alcune talee, che dovrebbero attecchire con molta facilità, come per esempio  le salvie o I plecranthus.

In questo caso, per esempio, si tratta della Salvia ‘Bullulata’, una varietà che ho acquistato di recente e che si è sviluppata molto in altezza pur essendo ancora in un piccolo vaso

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Ho proceduto prima alla potatura della pianta madre, accorciando di due terzi i rami.
Dai rametti  potati, che ho ulteriormente tagliato, ho quindi ricavato tante nuove talee

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Ho messo poi  un cartellino di riconoscimento della pianta, di quelli realizzati a mano dal mio compagno Giacomo

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ed il gioco è fatto! Pronti i due vasetti delle nuove piantine ricavate dalle talee!

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Stesso lavoro l’ho eseguito  anche con piante come il Plecranthus ‘Mona Lavender’, facilissimo!

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con il Sedum ‘Purple Emperor’ e la Salvia ‘Cacaliifolia’  e gli aster Winking smile

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Prossimi lavori da non poter rimandare assolutamente saranno gli impianti dei bulbi di allium  e di tulipani, e la mia aiutante  mi sta già aspettando……

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mercoledì 5 novembre 2014

Aspettando la pioggia…… - by tyziana

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Sono ormai poche le fioriture in giardino, fin troppo provato dalla siccità.
Aspettando la pioggia,  che spero arrivi al più presto, nel frattempo la situazione sta diventando sempre più seria e dopo sei mesi  di assenza quasi totale di precipitazioni, cominciano ad affievolirsi anche le scorte d’acqua anche per uso quotidiano.

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La poca acqua arrivata oggi, mi ha permesso di bagnare col contagocce alcune parti del giardino che ne avevano urgenza, visto che non innaffiavo da una settimana, mentre per altre non era strettamente necessario.

E  in questa tristezza di giardino e in questa situazione direi drammatica, alcune rose tentano la fioritura

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Rosa ‘Perle d’Or’

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nonostate tutto……..

 

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mercoledì 29 ottobre 2014

Benefica e tanto attesa pioggia!! - by tyziana

 

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Alla fine, dopo tanta preoccupazione e disperazione, la pioggia tanto attesa ( ben cinque mesi!! )  è arrivata domenica, dopo un’intera giornata passata in giardino a lavorare, e a scoraggiarmi vedendo passare dritte le nuvole grigie, che  hanno poi deciso di fermarsi e sostare sul Villaggio.

Un bell’acquazzone benefico,  che ha spazzato via la polvere e nutrito il terreno ormai arido e desolante e che mi ha incoraggiato a  riprendere il giardinaggio.

Ho deciso di fare una drastica potatura alla Clematis ‘Armandii’  che aveva ormai invaso tutta la parete della casa, oscurandomi le finestre.
Un lavoro che bisognava fare anche per ripulire un po’ dal secco e rinnovare la pianta, che presto ripartirà alla grande!
L’aspetto della facciata della casa adesso è questo, decisamente più libero e in ordine…..almeno per un po’  Winking smile

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Prossimo, ma non meno arduo compito, la potatura dell’enorme rosa ‘M.me Alfred Carriére’, cresciuta a dismisura anche quest’anno!!
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Ho già cominciato la potatura questo pomeriggio, ma c’è ancora tanto da lavorare!

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mercoledì 22 ottobre 2014

Pennisetum alopecuroides Moudry e graminacee in giardino - by Delia


Qualche anno fa consideravo le graminacee piu o meno erbacce da bordo strada, da eliminare dal giardino perchè "disturbavano" e impedivano la crescita corretta delle cosiddette "vere" piante.
Ma, un giorno vedi una mostra con vivaisti specializzati, poi vedi le immagini di giardini di amici soprattutto stranieri che ne fanno un uso enorme ma con ponderazione, ecco che salta la pulce...
Avevo fatto uno scambio di semi e piante con l'amica di un forum, grande appassionata di graminacee, e per curiosità avevo provato prima con la semina, poi con delle piccole piante. Per definire bella una graminacea le devi dare tempo, almeno un paio di anni in cui matura e diventa adulta assumendo il classico aspetto "a fontana" che la rende decisamente spettacolare.
Di quelle piccole piante, due sono state inserite nell'aiuola accanto alle scale che portano all'orto: Pennisetum alopecuroides e Pennisetum alopecuroides Moudry. Nella prima foto qua sotto, le vediamo all'inizio dell'estate, accompagnate da rosmarini, iris, origanum aureum e Schizostylis. Hanno un aspetto anonimo, vero? Ma, aspettate di vederle fiorite....
Il P.alopecuroides fiorisce da luglio a settembre, mentre il P.Moudry è tardivo, da fine settembre a novembre. All'inizio pensavo di aver sbagliato perchè avrei voluto una fioritura coincidente
, ma in questo modo ho fuochi artificiali fino all'autunno inoltrato!
Guardate la fioritura, letteralmente una esplosione!!!

Le spighe bianche dell'Alopecuroides persistono tuttora anche se in disfacimento. Hanno altezze diverse, il Moudry non arriva al metro, mentre l'A. lo supera abbondantemente.

Vista l'abbondanza di spighe, perchè non raccoglierne qualcuna e fare un piccolo mazzo decorativo da portare dentro casa? Aggiungo alle spighe di questi due Pennisetum quelle di altri P. con tonalità e forme diverse, di cui non so i nomi.... se qualcuno le sa riconoscere, potrebbe indicarmeli? Spiga lunga e stretta di colore bianco una, rosata l'altra....
Qualche bacca di rosa e di Berberis ed il gioco è fatto!