lunedì 21 luglio 2014

La Festa delle Erbe al Borgo di Rollo 2°Parte - by tyziana

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Seconda parte del reportage sulla Festa delle Erbe – Borgo di Rollo.

Quando la mia cara amica Ada mi propose di organizzare lo scambio dei semi in occasione della festa, non avrei mai pensato di avere addirittura uno stand dedicato al Furighedda gardening!
Avevo quindi preparato le bustine dei semi ed I bigliettini da visita fatti in casa   alcuni giorni prima

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mentre con l’aiuto della Titty, figlia di Ada, ho preparato il cartellone, dal titolo suggerito da Ada stessa

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E’ stata una bella occasione per scambiare chiacchiere con vecchie e nuove amiche e proporre semi di fioriture ancora poco conosciute

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Ma torniamo alla Festa ad agli espositori.
Una vivaista che non conoscevo è Clemence Marie Chupin del Vivaio Giardino Ciancavare, in provincia di Imperia, poco lontano da Rollo.
Il vivaio è specializzato in piante officinali, salvie e piante spontanee, frutto di  ricerca e passione.
Nella loro filosofia, la coltivazione di una vasta scelta di specie per partecipare alla salvaguardia della biodiversità.
I loro metodi di coltivazione si basano su prodotti naturali per il rispetto dell’ambiente.

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Le piante erano belle e curate, e nonostante fossero contenute in vasi molto piccoli, una curiosità che mi ha colpita è stata questa bellissima fioritura di una  vecchia cultivar di Hydrangea, in un mini vaso da 9 cm!!! Fantastica!

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Dalla adorabile Clemence, ho trovato alcune salvie interessanti, come la bellissima Salvia sinaolensis, a foglie scure e fiori blu cobalto che vedete in questa foto Winking smile

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Fra i  vivaisti non poteva mancare la presenza del grande Dino Pellizzaro, con la sua collezione di piante insolite e tropicali, presenza fissa ormai da anni alla manifestazione, e che ho rivisto con grande piacere
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Ma la Festa di Rollo non era soltanto vivaisti, ma esponevano anche artisti  di manufatti vari, sempre comunque  legati al giardinaggio o al verde.

Esponeva l’amico Paolo Parlamento, con I suoi “hotel per insetti” e,  ultima creazione, le casette di legno per pipistrelli

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Vicino all’angolo delle conferenze c’era un’esposizione di coloratissime casette di legno troppo carine! Devo chiedere ad Ada chi fosse l’artista, mi pare di aver letto Le Farfalle. Le casette illuminate all’imbrunire creavano un effetto suggestivo

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Fra gli artisti, vi voglio raccontare di due ragazze ceramiste veramente in gamba!
La prima è Giuliana Bellina, ceramista dal lontano 1994, il suo stand sembra uscito da una fiaba!

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I suoi soggetti  rappresentano personaggi delle filastrocche e delle fiabe che tutti conosciamo: da Cappuccetto Rosso a Pinocchio a I Tre Porcellini.
Infatti, i suoi  studi da illustratrice fatti presso l’Istituto di Design di Torino, la portano alla scelta di trasferire  dalla carta alla ceramica le sue illustrazioni

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Fra le mie preferite, gli stivali del principe ^_^

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e le piccole porticine degli elfi da attaccare agli alberi

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Ma ha realizzato anche ceramiche in tema giardinicolo, come le etichette per le aromatiche o personaggi legati al mondo del giardinaggio
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Deliziosi  anche gli spaventapasseri!

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L’altra amica ceramista, conosciuta in occasione della Festa delle Erbe, è la graziosissima Monica Bispo, di Brescia, ma di  origini brasiliane. Artista a tutto tondo, si occupa di restauro conservativo ed estetico,  designer e  ceramista,  ha realizzato per questo evento una serie di manufatti e oggetti in ceramica davvero belli ed eleganti! 
Per me è stato un colpo di fulmine! il suo stand era bellissimo e interamente costruito da lei con materiali di recupero e le sue mattonelle di ceramica, con il risultato di una esposizione molto chic!

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Ha realizzato dei tutori per piante a forma di fiori, graziosissimi ed eleganti!

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e le etichette per le piante officinali, complete di  tutore in argilla  per i vasi

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Ha usato una tecnica particolare, con la pressione delle piante sull’argilla ancora fresca, imprimeva i tratti delle foglie su cui poi lei ha elaborato il disegno in tridimensione, bellissimo!
La stessa tecnica usata anche per le mattonelline di cui mi sono innamorata

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e poi ancora le mattonelle con i fiori stilizzati

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e i  pannelli  e le ceramiche in stile portoghese
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Adoro le ceramiche, non so se lo avevate intuito…..  ^_^
Non ho potuto resistere e dalle ragazze ho fatto qualche acquisto, e alcune delle loro realizzazioni adesso abbelliscono la mia madia.
La piccola giardiniera con l’innaffiatoio di Giuliana Bellina non poteva sfuggirmi!

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Si intravedono anche i fiori stilizzati di Monica Bispo, da cui ho acquistato le splendide mattonelline di ceramica con le erbe impresse

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Deliziosa quella con i muscari
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Vi lascio dandovi appuntamento per la terza parte del reportage! A presto! Winking smile

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mercoledì 16 luglio 2014

Villa Cimbrone a Ravello–by Josie

Se Ravello è l’alto affaccio sulla Costiera Amalfitana, Villa Cimbrone è il suo punto panoramico d’eccellenza.

La Villa rimane un po’ defilata rispetto alla piazzetta del paese, ma è una piacevolissima passeggiata con scorci sui limoneti a terrazze quella che si fa per raggiungerla.

L’ingresso ha un sapore antico, come se si stesse per varcare la soglia di un libro che ci porta indietro nel tempo.

L’interno della Villa non è visitabile, è un albergo di charme e non oso nemmeno immaginare quanto possa costare alloggiare in un posto da fiaba come questo!

L’architettura dell’edificio principale ha numerosi richiami moreschi, un cortile interno con un pozzo decorato con maioliche, un porticato voltato in cui si tengono concerti per piano… che atmosfera!

Una parte del giardino, invece, è aperta al pubblico e non manca certo di fascino. Un lungo pergolato ne è la nervatura, passeggio con calma gustandomi il silenzio di marzo e i toni di azzurro.

Alla fine della passeggiata, Cerere indica che lo spettacolo vero e proprio vi attende lì a pochi passi.. un balcone panoramico mozzafiato!

Dopo questa zona così suggestiva ma esposta ai venti, il giardino si articola in una parte più intima, percorsa da sentieri che conducono a vari livelli e ad altri pergolati, più piccoli e raccolti

Ritornando verso la Villa, l’impianto diviene più formale, con percorsi definiti e un porticato che invita ad indugiarvi.

Mi fermo a pensare come dovessero viverci le persone che abitavano la Villa e se anche per loro, l’incanto di uno spettacolo simile si rinnovasse ogni giorno.

Ci si abitua mai alla Bellezza?