lunedì 27 luglio 2015

Appunti di viaggio - 3° giorno Forte dei Marmi - by tyziana, Josie e Delia

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3° giorno di viaggio

Titty:
Continuano le nostre rocambolesche avventure ( e siamo solo all’inizio!!  Ne vedrete delle belle! Occhiolino )

Per il nostro terzo giorno, ovvero venerdì, decidemmo di cambiare i nostri programmi, che in un primo momento prevedevano un lungo tragitto in treno da Siena ad Albenga, per deviare invece su Forte dei Marmi.

Proprio nei giorni di programmazione del viaggio, ricevetti infatti, da parte della mia amica di FB
Antonella Tonini, fra gli organizzatori dell’evento, l’invito a visitare la manifestazione  EvergreenForte, l’arte in giardino, giunta alla sua 2° edizione, nella città di Forte dei Marmi, proprio nei giorni in cui noi eravamo in Toscana!
Come perdere una simile occasione?

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Giunti in città, e dopo aver incontrato i nostri amici Silvia e Walter che ci aspettavano al parcheggio, decidiamo prima di fare un giro, soprattutto per sfamarci un po’ dopo il lungo viaggio.

Ciò che mi ha stupito e meravigliato di più…….ehm….a parte vedere orribili finti alberi di glicine in fiore che si illuminano la sera Con la lingua fuori ( che mi hanno fatto rizzare i capelli in testa! ) è stato vedere alcuni angoli di verde di città con bordure perfette di graminacee e perenni da pieno sole, che, in alcuni punti, avrei giurato fossero state progettate da Didier Berruyer, che ho poi trovato con piacere fra gli espositori alla mostra

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Josie:
Il giorno dopo il tour della val d’Orcia, le nostre tre infaticabili proseguono i loro giri planando come rondinelle mai stanche in quel di Forte dei Marmi, giusto in tempo per beccare una mostra floreale, questa volta in veste estiva.
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Dietro una cortina di penniseti in fiore che io avevo già puntato… come dici Ty? ah…è l’aiuola del Comune…
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Dicevo…eh-ehm! cosa tiene in serbo una mostra estiva, cosa caricarsi nell’ampio bagagliaio della macchina, cosa aggiungere alla sempre troppo scarsa fila di piante che già attende a casa, cos…ok, ok.. ci dò un taglio.

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A Forte secondo me han tutti l’allaccio abusivo all’acquedotto. Altrimenti non si spiega la profusione di ortensie che manco in Inghilterra quando diluvia gli verrebbe in mente di zeppare il giardino con tutte ste idrovore… belline per carità…ma idrovore restano.
ortensie
Siccome a casa l’acqua la uso anche per bere, mi son concentrata sulla lavanda bianca e sugli amati agapanti, ve n’erano in diversi stand, di bianchi (i miei teSSSSSoriiiiii)…ah prego? 15 euro cadauno? (mmhh…a ripensarci… tessssori sì, ma di qualcun altro…)…di celeste polvere chiarissimo, di violetti… dopo lunga indagine, ho individuato lo stand che aveva un prezzo umano e ne ho presi quattro tipi…speriamo che si riproducano come conigli!

agapanti
Scandagliando gli espositori in cerca di altre piante (appetibili molte, ma il salvadanaio era già in rosso..), ho fatto un paio di foto “inspirational” di quelle che dici “Uh! Cielo! questa la devo rifare!” con l’unico risultato di ottenere poi un guazzabuglio. (e qui calo un velo pietoso sui numerosi esempi che potrei fare…)
Dicevo, una composizione che mi è piaciuta molto è questa giocata sui toni bruciati del Phormium, del Carex che mettono in risalto il viola scuro dell’agapanto (mi scuso ma non ricordo il nome dell’espositore)
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Altra composizione aerea e giocata sui toni chiari nello stand di Didier Berruyer: graminacee, cosmos bianchi, agapanti bianchi, penniseti si armonizzano così bene insieme!
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Titty:
Ma che dici, Josie??
Abbiamo visto tutti nei post precedenti, che in giardino sei bravissima e che gli appunti presi in tutti questi anni ti sono stati molto utili, perché hai creato bordure stupende! Occhiolino

Io  mi rammarico di non aver scattato foto nello stand di Didier Berruyer, ma in compenso ho fatto con lui una bella chiacchierata fra amici!

Un altro incontro a sorpresa è stato quello con la mia amica ceramista Benedetta Pellizzi, che esponeva nella mostra, dato che è di casa qui, vivendo proprio non lontano da Forte dei Marmi!

Qualche foto l’ho scattata sì, ma la mia attenzione è stata attirata dapprima dalle rose, questo credo fosse lo stand di Mondo Rose che aveva delle splendide rose inglesi di David Austin

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Molti degli stand avevano gli agapanthus, che io amo molto, ma, oltre al fatto che, come ha scritto Josie erano piuttosto su di prezzo, sarebbe stato per me impossibile trasportarli via aereo al rientroFoto 12
Ho trovato anche lo stand di Ladre di piante, con bellissime hydrangee a profusione!

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Ma lo stand in cui mi sono maggiormente soffermata è stato quello di Arrosoir&Persil.
Aspettavo da tempo l’occasione di vederlo nuovamente ad una manifestazione, dopo averlo ammirato anni fa a Lucca in occasione di Murabilia, e magari anche acquistare qualcosa di abbastanza piccolo da portare in valigia o spedire in un pacco.

Ho amato troppo, nella loro esposizione, il contrasto fra la delicatezza delle farfalline bianche in un prato verde e la sagoma di un grosso rinoceronte

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ma sono rimasta folgorata dalle due altissime cicogne, belle e impossibili!! *-*
Mi sono dovuta accontentare, ( si fa per dire! ) dei piccoli cuoricini bianchi penduli

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che hanno trovato presto posto nel mio giardino!
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Josie:
In mezzo a tanti stand fioriti, ve ne erano assai assai di arredo da esterno, sapete quei mobilini, sdraio e complementi finto vecchio, che voi immaginate recuperati da chissà quale scantinato?
Certo. Lo scantinato di Onassis!

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Lasciate ogni speranza o voi che osate chiedere “Scusi, quanto costa?” e reggetevi le coronarie: la risposta sarà oltre le vostre aspettative (e oltre le vostre tasche, ça va sans dire).
Ecco quindi che al Giardiniere si stortano gli occhi peggio di un’iguana con lo strabismo fulminante, e se ne va digrignando i denti e borbottando improperi a casaccio.
Da Rondinella a…
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La Metamorfosi è compiuta.

Titty:

Sono totalmente concorde con Josie, si vedeva lontano un miglio che la manifestazione e tutti gli allestimenti erano destinati ad un pubblico d’èlite, specialmente l’oggettistica e gli arredi erano decisamente fuori dalla portata dei nostri portafogli!
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Ho preso giusto una tela per un cuscino fra le migliaia di questo stand stupendo da “scrucugliare”
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Uno degli stand più belli, quello del mio amico Gianmatteo Malchiodi, che è stato per me davvero un piacere incontrare,  aveva un’esposizione di oggettistica e arredi in stile coloniale e vintage destinati sia per il giardino, ma soprattutto per gli interni

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Il pomeriggio lascia il passo alla sera. Il tempo è tiranno!
Salutiamo ( sigh! In lacrime ) la nostra amica Serena/Josie, e saliamo in auto con Silvia e Walter e partiamo alla volta di La Spezia!
Appuntamento alla prossima tappa del nostro viaggio!

Delia:
Quando Titti mi ha parlato di Forte dei Marmi e di Evergreen Forte, mi son detta: perché no, siamo in ballo, e allora... aggiungiamo! Tanto più che non distava troppo da La Spezia, quindi avremmo avuto l'occasione per incontrare una delle nostre "amiche di piante ", Silvia, che ha accettato con piacere di raggiungerci.
Un sole pomeridiano terribile, ecco il mio primo ricordo, tanto vivo perché mi ha impedito di visitare la mostra come avrei voluto.
Il primo stand era di lini grezzi, molto intrigante, tanto che mi ci sono soffermata parecchio. La frettolosità ahimè che ha condizionato la mia visita a Forte e alla manifestazione non era legata solo al caldo sole, ma anche alla paura di farmi convincere all'acquisto delle tante piante interessanti, dagli agapanti alle graminacee, troppo "voluminose" per stare in valigia. Sappiate che é stato un grosso sacrificio, chi mi conosce lo sa....!
No piante, no tessuti, no arredi in ferro... insomma, sono andata via piuttosto frustrata.
La location però era indovinata, una bella piazza sinuosa che gli espositori hanno sfruttato al meglio.
La compagnia era ottima. Josie ha passato il testimone (cioè noi) a Silvia non senza un attimo di emozione, e non è stato l'unico....

Scritto a sei mani da Titty, Josie e Delia



sabato 25 luglio 2015

Polaroid….. - by tyziana

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Piccole, anzi, minuscole soddisfazioni!
Thalictrum delavayi  from Erbaio della Gorra oggi in giardino! ^__^

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mercoledì 22 luglio 2015

Un’idea per la mezzombra: Geranium e Luzula– by Josie

Geranium phaeum Samobor
Geranium phaeum Samobor
Col gran caldo di questi giorni, in giardino non posso far altro che bagnare e bagnare.. i nuovi impianti che pur si affollano nella testa devono per forza aspettare un clima più mite..
Voglio quindi parlarvi di un abbinamento che mi è piaciuto e ha dato il meglio di sè nel mese di maggio.
La location è all’ombra di un olivo, quindi ombra filtrata, luce diretta solo al mattino. Mi pareva il posticino giusto per piazzare un Geranium phaeum Samobor, appartenente alla fissa tutt’ora in corso “Piante coi fiori scuri”.
Preso su ebay l’anno scorso, è arrivato stentatello ma si vede ha gradito la nuova casa perchè quest’anno si è riempito di fiori, regalandomi quasi tre settimane di fioritura.
Un altro aspetto che mi ha convinto per la scelta del Samobor sono le macchie scure che porta al centro delle foglie.
Dopo i primi anni in cui badavo solo al colore delle fioriture, col passare del tempo (e delle toppate) ho capito anche l’importanza del fogliame (complice la lettura intensiva del “Foliage” di Nancy Ondra!). Alle foglie del geranium, ho accostato quelle longilinee e un poco pelosette della Luzula nivea. E un tocco d’argento, no? (abbiamo anche in corso la fissa “Adoro-il-fogliame-argentato).. ecco arrivare la foglia dentellata della Lavandula dentata. Magari la mezzombra non è proprio quel che lei vorrebbe, infatti sta fiorendo solo ora che è piena estate, ma per il fogliame argentato svolge egregiamente il suo compito, creando una bella massa tondeggiante che resta anche in inverno.
foliage grasses silver
Lavandula dentata, Luzula nivea, Geranium phaeum
La luzula nivea ha anche il pregio di avere un fiore dal portamento leggero e candido, crea graziosi mazzolini che si mantengono bene anche essiccati. Anche lei ha rifiorito per tutto il mese di maggio.
white flower perennial
Luzula nivea
Ahhh… altra brutta malattia, quella per i fiori bianchi.. ne vedete un sintomo alla base del geranium, dove, considerando l’”ampio” spazio rimasto, ho sistemato una piccola nepeta bianca, potevo resistere al suo tocco luminoso?
aromatic perennial
Nepeta
(attenzione possessori di felini: i pelosi sviluppano una forte e inopportuna affezione per la suddetta nepeta, eleggendola a loro giaciglio preferito…. –.-)
E ora confessate anche voi… non ci credo che non avete contratto il periglioso morbo “Fiore-scuro”!
(se presente l’aggravante “minuscolo”, siete quasi allo stadio terminale…)
shade perennial plants

sabato 18 luglio 2015

Appunti di viaggio…. - 3° puntata Toscana mon amour! - by tyziana, Josie e Delia

Foto 15aTitty:
2° giorno di viaggio – casa di Josie/Serena
Voi non ci crederete, ma alla fine le ragazze sono riuscite a distogliermi dal continuare a scattare foto nel giardino di Josie!
E soprattutto mi hanno impedito di continuare la mia colazione con i gustosissimi lamponi! Occhiolino

Ma la strada ci attende! Oggi si va in giro per la campagna senese e in visita ai paesini caratteristici della zona nei dintorni di Siena.

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Lungo la strada, irresistibili fiori di campo hanno attirato la mia attenzione!
Qui in giugno è come se fosse stato ancora agli inizi della primavera! Molto diverso dalla aspra Sardegna, qui in Toscana è ancora  tutto verdissimo!
A parte le dorate distese delle colline senesi, che ci lasciano senza fiato….

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Josie:
Frena un secondo Titti... i fiori non hanno "attirato" e basta la tua attenzione...raccontala giusta!
Miei cari, dovete sapere che, anche se la partenza per il tour è avvenuta già in ritardo - eh sì...quando ci mettiamo a ciacolare, perdiamo di vista l'ora... - Titti era entusiasta come una bimba alla vista dei fiori che scorrevano lungo la strada.. così ci siamo fermate.. ahimè.. sotto il sole..
Titti , a momenti senza quasi aprire la portiera, è sparita dietro la curva per un bel venti minuti abbondanti, secondo me si è fatta a ritroso diversi chilometri. Dopo diverse urla e sclacsonate, la vediamo ricomparire all'orizzonte col bel mazzo di fiori che ha fotografato..
Ma Delia? L'istinto del predatore ha prevalso sul caldo. Incurante della canicola, ecco che perlustra la stradina bianca in cerca di bottino.
Delia, sotto la sua aria candida, cela un occhio formidabile e una mano fulminea..l'avreste mai detto?
(nella foto notate l'innaturale inclinazione del collo, tipica del cacciatore di piante in trasferta...)
Il cacciatore di piante

Delia:
Forte fare un post a tre, ragazze! io che (ovviamente!) inserisco la terza parte, colgo entrambe le vostre sensazioni, ed è dolce e allo stesso tempo divertente entrare nel vivo dei ricordi!

Lasciando le ciance da parte e provando a raccontare la mia giornata del cuore in Toscana, comincio col dire che bighellonando nel giardino di Josie, l'ho ritrovata tutta espressa lì, con le sue bordure apparentemente natural-spontanee, con mille particolari che raccontano di lei, delle sue passioni. Ci sono angoli per spaziare la vista, altri intimi che invitano al relax e alla riflessione... basta Josie, qui finisce la sviolinata, eheh!

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Titty:
Ahahahahahahah! Il cacciatore di piante è bellissima, Josie! A bocca aperta

Giungiamo dopo, ehm…diverse soste!… al primo paesino caratteristico,  Castelmuzio,  che subito ci colpisce per la sua tranquillità e la quiete fra le sue strade assolate
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Josie:
Siamo arrivate, finalmente (!), a Castelmuzio.

Il paese è immerso nel silenzio e nel sole.


Castelmuzio è un piccolo borgo conservato benissimo, passeggiare per le sue stradine è come camminare indietro nel tempo.
Questa sensazione così raccolta mi fa sentire come se ci sorridesse, come se anche le antiche pietre dei muri gioissero insieme a noi di questo ritrovarsi vicine, di queste risate spensierate.. e infatti, a modo suo, il paese ce lo dice..

Lungo le vie del borgo, risuonano solo le nostre voci.
Ma anche questo allegro vociare (mentre penso che siamo più caciarone di tre cinciallegre) si smorza.. abbiamo imboccato una strada che finisce all'infinito, lo sguardo si srotola sotto un leccio fino ad abbracciare la campagna attorno a Sant'Anna in Camprena (sì...quella dove hanno girato il Paziente Inglese.. mica male, no?)
Il silenzio ci fa un cenno dalla panchina e noi ci lasciamo conquistare..
Titty
No, no, direi che siamo proprio ammutolite davanti ad un simile paesaggio!

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Josie:A fatica, ci stacchiamo da quel panorama da cartolina, ma prima di rimetterci in macchina, facciamo una piccola sosta in una piazzola raccolta, incorniciata da un portone dall'aria romantica..

Delia:
Castel Muzio, prima tappa e innamoramento immediato: ci accoglie il silenzio e la solitudine, ma noi non ci accorgiamo. Una sorta di cappa antica ci accompagna lungo le sue strade lastricate e perfettamente pulite e ci porta a ritroso nel tempo, mi colpiscono i tanti piccoli vasi che incorniciano le finestre su muri ricchi di storia, unico tono verde in mancanza di giardini su lato strada.
Quest'uomo che sale le scale dopo 40 anni di lavoro all'estero è tornato a vivere qui, tra le sue colline...
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IMG_4238IMG_4274Ragazze, è ora di mettersi in pista, il tempo è tiranno (e pure la panza... no, visto che ormai l'ora di pranzo era suonata da un pezzo...)
Prossima Tappa: San Quirico d'Orcia!
Senza volere arriviamo proprio nei giorni in cui ha luogo una rievocazione medievale e troviamo San Quirico agghindata di stendardi, molto suggestiva!
La gemma di questo borgo è la sua chiesa romanica. A Delia non sfugge il portale particolare, che nemmeno io avevo mai visto prima.. reca un fregio con quelli che a me sembrano proprio due coccodrilli! Ma che robina circolava ai tempi?

Alati, per giunta! (roba buona, senz'altro... ah!!!! non fanno più le cose di una volta!)
L'interno della chiesa, con la sua aria austera e semplice, sembra voler zittire il fiume di stupidaggini che avevo iniziato a spargere in giro (a mia discolpa..avevo molta fame.. molta.)

Usciamo quindi un poco di fretta (tutto è relativo) dalla chiesa e, naso all'aria, vediamo di trovare un posticino carino dove pranzare..e direi che l'abbiamo proprio trovato vero?

Delia:
Aspetta, anch'io vorrei mettere due foto di questa chiesetta!! Una sorta di lampada in ferro battuto e una delle finestre (le finestre sono una costante in questo viaggio, per me)

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Titty:
E qui so già che Michele direbbe: “Stai sempre a pensare a magnà!”  ahahahahahahahah

Ebbene sì, vale la pena raccontare qualcosa del localino che abbiamo trovato nelle vie principali del paese di San Quirico, una vera chicca!

Si tratta del “La Bottega di Ines”Una piccola sorpresa ci accoglie nel retro del negozio di alimentari e spuntineria di prodotti tipici della zona.
Il locale, gestito da mamma Ines e dalla figlia giovane imprenditrice talentuosa,  è delizioso, con tanti angolini ben studiati e incantevoli in stile country, con mobili di recupero ed è tutto curato nei minimi dettagli.

Mosaico Ines

Abbiamo fatto uno spuntino gustosissimo in un ambiente confortevole e direi addirittura quasi familiare, ma allo stesso tempo elegante!
E dopo aver anche acquistato qualche prodotto tipico, ci siamo ripromesse di tornare sicuramente! Occhiolino

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Josie:
Sazie ma non paghe di andare a zonzo, non possiamo mancare una visita ad un giardino storico che impreziosisce San Quirico: gli Horti Leonini.

Devo confessare che non amo particolarmente i giardini all'italiana, ma il contrasto fra le geometrie delle siepi topiate e il borgo sullo sfondo ha il suo perché...

Titty:

Bè, dopo lo spuntino una passeggiata ci vuole!
Niente di meglio degli Horti Leonini qui a San Quirico d’Orcia!
Un giardino all’italiana, sorto intorno al 1500, che presenta una serie di siepi e di arbusti potati ad arte topiaria, con tanto di statue ad ogni angolo suggestivo.

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Quella al centro raffigura Cosimo III de’ Medici, mentre un'altra, posta al confine con la zona boscosa, simboleggia il Giano bifronte
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Ancora una volta l’atmosfera di quiete mi colpisce e fra le rovine della Torre medioevale, se chiudo gli occhi, mi ritrovo proiettata indietro nel tempo
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Delia:
.... e mentre aspettiamo Titti, sedute nelle scale di una bella chiesa, io e Josie osserviamo e ascoltiamo: ma dove andremo a finire? Non ci sono più le mezze stagioni....

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Josie:

Per concludere in bellezza questa piacevole gita nella Val d'Orcia, ho proposto a Titti e Delia di andare a Bagno Vignoni, per mostrar loro dal vivo la sua famosa vasca-piazza termale.


Una cosa che mi incuriosisce di Bagno Vignoni, è il piccolo giardino pensile che si affaccia sulla vasca termale; purtroppo è chiuso e un po' abbandonato a se stesso, ma ha un'aria così poetica..come un giardino segreto in cui sbirciare.. le perovskie, le lavande, gli allium sfioriti e i papaveri bianchi spargono il loro colorato richiamo verso chi deve restar fuori..


Delia
Bagno Vignoni è avvolta nella luce morbida del tardo pomeriggio, rendendo caldi e intensi i colori. Tanti gli scatti, ma per non ammorbarvi ne posto solo due rappresentative del momento: i riflessi nell'acqua calma ma non troppo, si sentiva il gorgogliare ritmico in alcune zone della piazzacqua, e i capperi (ma non solo, anche Centranthus, Passiflore, felci...) che crescevano nei muri calcarei.
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La terza foto riguarda le Terme romane: canali scavati nella roccia fanno arrivare l'acqua lungo tutta la cima della collina, dandoci la possibilità di goderne dopo un'intera giornata di cammino...
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Titty:


Gran bella idea quella di un’ultima sosta a Bagno Vignoni! Occhiolino

Siamo arrivate quasi al tramonto. La luce calda avvolge questo posto meraviglioso! Rimango incantata dai riflessi sull’acqua dati dagli edifici che circondano la  vasca nella piazza centrale e scatto subito una panoramica molto suggestiva!




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L’ambiente che ci avvolge  è incantevole e lascia senza fiato!
Cespugli di capperi fioriti ricadono sull’acqua, creando poesia….


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Nel paesino si trovano anche dei negozietti molto carini e pittoreschi
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e la sosta ai canali dove scorre l’acqua termale è quasi d’obbligo e noi troviamo finalmente un attimo di relax e di riposo dal tanto camminare e con una vista mozzafiato!

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Josie:

Sulla strada del ritorno, ci fermiamo in vista di Pienza per scattare qualche foto.

E mentre Titti e Delia si perdono con lo sguardo in questo mare dorato, così diverso da quello di cristallo a cui sono avvezze, io fotografo loro.
Il loro incanto.
Me le voglio fissare bene nella mente, per ritrovarle vicino a me quando ripasserò di qui quest'estate.
Per ricordare che la cosa più bella di oggi, non sono le colline senesi, nè i monumenti..
è la nostra amicizia.
Grazie care, per essere venute da me.

Delia
Tutto è perfetto, anche la conclusione della giornata che ci porta sulla strada del ritorno in una distesa di campi di grano che ormai non vedevo da tempo. Il leggero vento completava la gradevole sensazione di calma che ci veniva trasmessa dal panorama, e diceva: torna, torna.... grazie Josie, ottima amica, sai che porterò stretti stretti con me questi splendidi giorni passati insieme.....

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Titty:
Per delle viaggiattrici avventurose come noi, la giornata perfetta!

Tutto si è svolto in poche ore, ma intensissime!
La nostra avventura si conclude con uno splendido tramonto che rosseggia sulla campagna toscana che ci circonda,
Nell’aria il frinire di cicale e grilli, che preparano una notte di canti.



Mai scorderò questa giornata, sarà  impressa e tenuta nel cassetto dei ricordi più preziosi in compagnia della mia amata amica.
Serena, tornerò presto, promesso!!  Occhiolino



Scritto a sei mani da Josie, Delia e Titty