
Avete mai visto il film “A bugs life”?
Ecco a me è venuta l’ispirazione per questo post, dopo aver avuto un’invasione di api nella finestra della mia camera!!!!!
Eravamo in stato d’assedio per circa una settimana e solo ieri è arrivato in nostro aiuto un apicultore, che ha il suo terreno nei dintorni del villaggio.
Vi racconto com’è andata. Circa dieci giorni fa apro le finestre come ogni mattina per iniziare la giornata con uno sguardo nel giardino sottostante e vedo entrare un ape che sembrava non aspettasse altro e, disturbata, mi ha punto ad un fianco.
Quello doveva essere un campanello d’allarme per quello che sarebbe successo di lì a tre/quattro giorni dopo, quando, stessa situazione mi accorgo che le api erano diventate già una decina, che ronzavano intorno alle persiane della mia finestra.
Il giorno dopo, le persiane erano chiuse perchè dovevo recarmi al lavoro, e mi ritrovo la sera al mio arrivo con questa situazione!!! In un solo giorno erano arrivate migliaia di api che avevano creato come un cono nell’intercapedine fra il vetro e la persiana di legno

Speravamo che, come due anni fa, si fossero semplicemente radunate per poi migrare su in montagna, ma, dopo circa tre giorni, ci siamo decisi a chiamare l’apicultore che sabato è intervenuto per liberarci della pericolosa presenza. Lo potete vedere in questo video, all’opera con l’arnia che ha messo nella finestra e fortunatamente ha subito individuato l’ape regina che ha inserito dentro e aiutato gran parte delle operaie a raggiungerla
appena avuto accesso al favo, ci ha mostrato cosa erano riuscite a costruire in soli tre giorni:

è incredibile il lavoro compiuto in così breve tempo!!! Che organizzazione!! Dovremmo forse imparare da loro a collaborare fra di noi in modo “costruttivo”, che ne dite?

Mi ha incantato la perfetta geometria delle cellette, identica l’una all’altra e, come mi ha mostrato poi l’apicultore, in ogni celletta c’era già posizionato un uovo che avrebbe generato una nuova creatura. Incredibile no?
Lieto fine? Ebbene sì, come tanti ubbidienti soldatini, le api sono entrate a turno, passandosi parola, dentro l’arnia che la sera il nostro amico è tornato a prendere per portarle via.
Wow, how interesting! I am glad you were able to get rid of them. Carla
RispondiEliminaUrca! che avventura...
RispondiEliminaa noi era successo qualcosa di analogo sotto il fico, ma si trattava solo di una tappa del loro viaggio. Mezza giornata e poi se ne sono andate da sole.
Forse nella lista dei numeri utili mi converrebbe segnare anche quello di un apicultore ;)
Bravissima Titti!
Meno male il lieto finale...
RispondiEliminaanche a casa di mio papà è capitata una cosa simile, solo che quando mia sorella ha alzato la tapparella uno sciame di api l'ha invasa e punta, noi a abagnarla con la canna mentre lei urlava e correva per il giardino e poi la corsa all'ospedale... aveva api morte ovunque: nelle mutande, nei capelli... un incubo e dopo anni ancora ne ha paura.....
zzzz... :-o in poche ore cos'hanno combinato?!!! :-o
RispondiEliminacerto che le api come le formiche e molti altri sono sorprendentemente laboriose! zzzzz...
bellissimo post e chissà che bell'esperienza, anche se alla fine hai assaggiato il pungiglione... 8-}
zzz.. zzz.. zzzzz.. ;;)
nel tuo blog mi perdo..tra fiori e verde,è bellissimo!!!!
RispondiEliminavolevo chiederti la tua mail cosi ti spiego lo swap mare ok?
scrivimi :
sabrinaesse@interfree.it
Ti..quale miglior riconoscimento per il tuo giardino così ricco di fioriture che essere stato scelto da un intero alveare di api??
RispondiEliminaLoro sì che avevano avuto "naso"!
Peccato averle dovute sfrattare...certo, avere l'agopuntura a domicilio non era il massimo!