Autunno di talee e bulbi - by Delia

Narcissus Hawera - foto prestatami dal web
L'estate è un periodo di stasi per il giardino e per i giardinieri, perlomeno lo è per me, che praticamente non tocco nulla fintanto che le temperature non si abbassano tanto da consentirmi di lavorarci senza troppa fatica.
Ma l'autunno è un risveglio, si pota un po' tutto, si ripulisce dal secco e dagli sfalci e ovviamente.... noti che quella tal pianta che non ha superato la stagione calda ha lasciato un vuoto in tale aiuola, oppure desideri qualcosa di nuovo, o ancora un colore diverso. Credo sia una sorta di bulimia che mi prende e mi porta a iniziare tutto un percorso di scambi con altri appassionati come me o di acquisti.
Tempo di talee..... soprattutto di rose, nel mio caso. Tante ne ho ricevute, tante ne ho inviato. E mentre procedevo a mettere quelle ricevute nei vasi, ho pensato che avrei potuto (da brava blogger, eheh) fotografare i vari passaggi per mostrarli a voi.
In sintesi: guanti, cartellini, matita, cesoie per eventuali correzioni di taglio, mastello con terra mista ad una percentuale minima di sabbia grossa, tanti vasi, un tavolo da lavoro... e si procede




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Giocando e creando - by Delia

Cosa si può fare delle spighe potate della lavanda? Non avendo a portata di mano del nastro di raso per fare le classiche "clavettine", ho cercato di creare una ghirlandina alquanto rustica, senza troppe pretese.
Non c'è stata una tecnica precisa, solo improvvisazione. Ho scelto tra le spighe ancora fresche quelle con i gambi più lunghi e non piegati, a gruppi di tre-quattro per volta, cominciando ad intrecciare, e di volta in volta  ne aggiungevo.... come una classica ghirlanda.
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BELLA E IMPOSSIBILE: CAMPANULA PYRAMIDALIS - by Dodi

Passeggiata sulla costiera triestina, tra il mare da un lato e il bianco delle rocce del Carso dall'altro. La vegetazione ha risentito molto dell'estate torrida e secca e non offre il consueto spettacolo del fogliame acceso di giallo, porpora e rosso fuoco che mi incantava negli anni passati. Seccate e cadute anzi tempo, le foglie hanno  lasciato i rami nudi e scheletriti.
Eppure mentre avanzo tra la vegetazione rinsecchita e in abito pressoché invernale, mi sembra di intravvedere qualcosa d'azzurro: un delicato fiore campanulato che mi riporta ad un'altra stagione, alla primavera.
E' mai possibile? Il calendario dice che è novembre e, se non bastasse, lo confermano la scarsa altezza del sole sull'orizzonte e la durata del giorno, ridotto ormai a poche ore di luce. Ma eccone un altro. Un fiore che si erge superbo, esibendo una lunga spiga di campanelle azzurro intenso: è una campanula pyramidalis.

Mi piace molto questo semplice fiore spontaneo. Sembra che si dia un gran daffare per dimostrare che la bellezza può emergere e manifestarsi anche nelle situazioni più difficili. Non solo sfida il brutto tempo e la scarsità di luce della stagione inclemente, ma sembra proprio amare i luoghi più sassosi e aridi, dove sembra  impossibile che una pianta sopravviva e ancor più che fiorisca.
Spunta dalle spaccature delle rocce, approfittando del poco di substrato fornito da qualche foglia secca caduta nelle fessure
e sembra, al contrario, disdegnare condizioni di vita più favorevoli, in comodi vasi  o nella terra buona dei giardini, attentamente accudito e nutrito, come mi ha raccontato qualcuno. Nelle condizioni apparentemente impossibili invece, da' il meglio di sé, sfidando la forza di gravità per congiungere con un ponte la terra e il cielo
oppure mettendo in risalto, in contrasto con la durezza e i grafismi delle rocce, la delicatezza delle sue corolle.
Dopo questo exploit tardo estivo-autunnale il lungo stelo fiorifero si secca, viene divelto dal vento e la pianta sembra sparire. Ma a primavera dalle radici spuntano foglie nuove, una pianta piccola e bassa che di solito non si nota perché non rassomiglia proprio all'alta e vistosa infiorescenza che colpisce tanto.
Mi piacerebbe avere la campanula pyramidalis in giardino, ma so che non mi darebbe la stessa sensazione esaltante, di un dono inaspettato e meraviglioso, che provo quando la vedo in natura.

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Voglia d'autunno - by Dodi

Questa lunga estate calda sembrava non volerci proprio lasciare, regalandoci ancora giornate belle e serene, dalle temperature decisamente estive anche in quei mesi che in genere rientrano nella stagione autunnale. E vi confesso che, anche negli ultimi giorni di ottobre, ho approfittato della pausa pranzo per recarmi sul lungomare a godermi il sole e fare gli ultimi bagni.
(sì, la foca immortalata mentre nuota nei pressi di Miramare  sono proprio io. E' il 25 ottobre: l'ultimo bagno in mare di  quest'anno; l'ultima giornata di tempo estivo prima dell'arrivo della  pioggia e del freddo).
Tuttavia sento un forte desiderio di autunno, con i suoi colori caldi,  le sue atmosfere 'flou', le temperature fresche che invitano a momenti  intimi e raccolti, magari davanti ad un fuoco scoppiettante. E così nel fine settimana mio marito ed io abbiamo fatto una 'fuga' in  montagna, alla ricerca di un momento di relax nella natura, con tanta voglia di atmosfere autunnali. E siamo stati ben ricompensati!
I boschi erano illuminati dall'oro dei faggi
e un fitto tappeto di foglie cadute invitava ad inoltrarsi nel sottobosco.
Passo dopo passo, senza accorgerci, lasciavamo alle spalle non solo il sentiero ma anche ogni segno della presenza umana, addentrandoci in un  ambiente del tutto naturale. Ed ecco rivelarsi un mondo incantato, popolato da piccole creature che facevano capolino tra le foglie cadute ed i tronchi marcescenti:

innumerevoli famigliole di funghi dei tipi più diversi e curiosi, a cui non tento nemmeno di attribuire un nome perché non sono una loro conoscitrice, ma che mi hanno colpito per la loro varietà e particolarità.
Non sono simpatici questi che sembrano degli spilli appuntati su un velluto verde?
E questi altri che sembrano ombrellini cinesi?
Oppure ancora questi che sembrano essersi fusi per comporre una ciotola di design?
Questi invece - che sembrano fatti della pasta vomitevole di moda qualche anno fa tra i bimbi - si sono fusi e confusi tra loro
Ed infine, belle e mortali, ecco le amanite muscari, che sembrano uscite dritte dritte dal cartone animato di Biancaneve e i sette nani

Tante, tante davvero. Sembravano essersi date appuntamento per una festa... Ma non ho avuto il coraggio di addentrarmi ancor più nel bosco seguendo le amanite. Chissà verso quale malefico recesso mi avrebbero portato...
Infine l'arrivo ad un tranquillo specchio d'acqua in cui si riflettono i boschi e le montagne: è il lago inferiore di Fusine. Ma a differenza dell'immagine di apertura, qui non ci provo proprio a fare il bagno: si rischia l'assideramento! Ed è pure proibito.
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Mirti e Teucrium a Capo San Marco–by Josie

Cosa fare in un’assolata mattina d’estate in sardegna? buttarsi in acqua senza passare dal via?? noooooo! il pazzo con la passione per le piante spontanee si butterà, invece che al fresco, in una lunga passeggiata a piedi verso Capo San Marco, nel comune di San Giovanni di Sinis.
Ovviamente a metà cammino, quando cala il vento e il sole gli fa ricordare che siamo a fine luglio, il sopra citato pazzo si ricorderà anche di non avere con sè manco una bottiglietta d’acqua… no comment e partiamo con la passeggiata!
Ecco l’antica torre di avvistamento (e l’ombra della mia mano –.-), lungo la stradina, macchie di finocchio selvatico spandono il loro intenso aroma sotto la calura.
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Il bottino a ‘I Valori del Verde’! ^^ - by tyziana

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Si è conclusa oggi la 2° edizione della manifestazione ‘I Valori del Verde’, che si è tenuta  in questo week end qui a Cagliari.   Una bella mostra mercato florovivaistica, di cui la città  aveva davvero un gran bisogno!
L’evento si è svolto nello scenario del Parco di Monte Claro,  fra  oche  e  anatre che passeggiavano tranquillamente  fra gli stand, e pappagallini verdi  che svolazzavano  sulle chiome degli alberi.
E’ stata una giornata davvero fantastica, anche se il sole ci ha abbandonato dopo un paio d'ore.
L’incontro di sabato con tutte le amiche “furigheddose” di giardinaggio ( e  non solo!  ), ma anche con i vari espositori, conosciuti ormai da anni attraverso le diverse edizioni di Primavera in Giardino a Milis.
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Backstage a ‘I Valori del Verde’ - by tyziana

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meno uno! 
domani il gran giorno!  
Apre la tanto attesa  manifestazione florovivaistica a Cagliari, I Valori del Verde.
Non ho resistito e trovandomi in città per lavoro, nella pausa pranzo sono andata a vedere il “dietro le quinte”  degli allestimenti della mostra mercato.
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