THE WONDERFUL PEONIES DAYS! - by Dodi


 I "giorni delle peonie" arrivano tutti gli anni, ma non si sa esattamente quando. Possono cadere tra la fine di aprile e la prima decade di maggio, ma a deciderlo sono loro e le condizioni meteo. Li aspetto con trepidazione per 360 lunghi giorni chiedendomi, man mano che si avvicina il loro momento: "Riuscirò a vedere le peonie fiorite quest'anno?"
E sì perché le peonie in questione non sono quelle del giardino - che tengo d'occhio come il latte sul fuoco, pronta ad immortalare ogni petalo che si apre - bensì quelle selvatiche (paeonia officinalis), che si mostrano solo per pochissimi giorni - non più di 3 o 4 - nei recessi boscosi del Carso.
Bisogna avere il tempo ed il modo di andarci. Che disdetta se i giorni della massima fioritura cadono giusti giusti nella settimana lavorativa! Alla domenica si trovano solo qualche fiore mezzo avvizzito o i petali caduti e l'appuntamento è rimandato di un intero anno.
E che guaio se la stagione è inclemente, come quest'anno. Il freddo, la pioggia e il vento strapazzano le belle ma fragili corolle e quando torna il sole si scopre che lo spettacolo è finito prima ancora di cominciare.
Per questo metto soprattutto le foto dell'anno scorso. Il fantastico "peony day" del 1 maggio 2012!
Lo spettacolo comincia in sordina. Occhi bramosi scrutano il sottobosco alla ricerca di un baluginio colorato, di un lampo rosa carico rivelatore di una corolla aperta. Scatta la gara con gli amici: ognuno vuol essere il primo a scoprire la prima peonia fiorita. Perché è come con i funghi: trovata una, saltano fuori poi tutte le altre.


 Ed eccole mostrarsi senza pudori sul palcoscenico, illuminate come un faretto dai raggi di sole che filtrano tra il fogliame. Veli di seta leggera rosa e magenta a momenti nascondono, e a momenti rivelano, un cuore di monili dorati. Sembrano ieratiche principesse cinesi avvolte nelle sete più preziose che danzano flessuose alla minima carezza del vento.
La gara prosegue: ognuno tiene il conto delle peonie che riesce ad avvistare. Chi vincerà quest'anno?
In realtà vinciamo tutti quanti: la bellezza di cui riempiamo i nostri occhi e la gioia che proviamo nel vedere così tante meraviglie mostrarsi libere, nel loro ambiente naturale, è il prezioso bottino che ognuno porta a casa.
Crescete e moltiplicatevi belle peonie. Arrivederci al prossimo anno, sperando di trovarvi sempre più belle e numerose

5 commenti

  1. Stesse emozioni condivise
    http://www.verdeinsiemeweb.com/2013/05/paeonia-in-sicilia-mascula-e.html

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  2. Da noi in Sardegna viene chiamata Orros'e monti, è diffusa nel Nuorese vista la sua predilezione per i luoghi di montagna e freschi ed è una specie protetta. Nella mia vita l'ho vista solo una volta, tempo fa, e il suo ricordo mi è rimasto talmente impresso che una decina di giorni fa l'ho acquistata da un vivaista sardo per averla anche nel mio giardino. Grazie Dodi per averla portata nel nostro blog!

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  3. Complimenti per l'articolo sulle peonie! Anch'io sono di Trieste ed apprezzo molto le fioriture spontanee sul Carso. Le peonie sono veramente abbondanti forse frutto delle leggi di divieto di raccolta.
    In questi giorni (4 giugno) ci sono i Lilium Bulbiferum in fiore,arancioni e sgargianti.

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  4. Ah ...condividiamo la stessa attesa e la stessa trepidazione in attesa della (breve) fioritura!!! Basta una pioggerella e....voilà!!! I petali sono fradici e incollati!

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  5. Bellissime! Solo una precisazione, Delia: quella che cresce spontanea da noi è la Paeonia mascula russi, ovvero Paeonia corsica secondo la classificazione più recente.Sono andato a vederne la fioritura ad aprile 2012 sul monte Perdedu a Seulo, un'esperienza incredibile!

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