Due passi per Carloforte - by Delia


Carloforte è una cittadina sul mare situata su un'isola, San Pietro, che sta di fianco ad un'altra, la più grande Sardegna. Ci si arriva dopo una piccola traversata su un traghetto, e si rivela ai nostri occhi quasi come un miraggio.
Mi è capitato ultimamente per due volte di recarmi li, la prima in un giorno uggioso che mi ha portato a vagare piacevolmente lungo le sue stradine strette e tranquille,la seconda con un sole invitante che mi ha guidato verso il mare. L'unico peccato in entrambe le occasioni è stato il poco tempo a disposizione, quindi due toccate e fughe per via del traghetto di ritorno. Ci vorrebbe almeno un week end per poter gustare fino in fondo l'atmosfera e i luoghi di questa piccola isola, la bici forse sarebbe il mezzo più adatto per spostarsi e fermarsi in ogni angolo.
Anomala, Carloforte..... di origini genovesi, gli abitanti parlano un dialetto incomprensibile pure per me che sono sarda, ed è curioso ascoltarli e seguire il suono delle parole.

Si parte da Portoscuso, che le sta di fronte, cittadina il cui territorio è ahimè segnato dalla presenza di industrie che le danno un significato triste. Il suo porto di conseguenza è di tipo industriale e non turistico, come vedrete da alcune foto qua sotto.

Ciononostante, nella spiaggia vicina scabiose, allium ed eryngium crescono e fioriscono, permettendo a me di raccoglierne qualche fiore e farne un piccolo mazzetto.
In attesa di scaricare le foto della prima visita (imprevista, quindi poco organizzata), vi mostrerò quelle del secondo tour, che ha riguardato principalmente la zona costiera, ma solo parzialmente.
Essendo sul mare, il pesce è il punto forte dei piatti carlofortini, soprattutto il tonno, visto che la pesca di questo pesce viene effettuata ancora oggi. Esiste una manifestazione gastronomica, il Girotonno, che si svolge ogni anno alla fine di maggio con cuochi internazionali e che quest'anno ha coinvolto nomi famosi della gastronomia italiana e non.

Lasciata alle spalle la cittadina, il panorama cambia e assume il suo aspetto piu selvaggio. Muri a secco sui lati delle strade contengono l'esuberanza delle piante selvatiche ormai secche ma pur sempre affascinanti.... infatti mi sono fermata a scattare una foto!
E poi si arriva al mare.... come Ulisse è stato attirato dalle sirene, chi vive in un'isola sente il bisogno quasi fisico di stare vicino a quel blu e respirare profondamente, sentendosi a casa. I profumi si mescolano, salsedine e erbe selvatiche, i colori diventano esplosivi e sopra la scogliera ci si sente in cima al mondo, soli ma non soli....
 Un cisto, di cui erano pieni entrambi i lati della stradina pedonale che arriva a Le Colonne, ha attirato la mia attenzione: basso e dal fiore bianco molto piccolo... purtroppo era già alla fine della fioritura, ma io ho immaginato quella scogliera piena di farfalle bianche.....
 Scogliera battuta dai venti, tutta la vegetazione non è alta più di una cinquantina di centimetri. spiccano solo gli ombrelli bianchi e tondeggianti della carota selvatica, Daucus Carota, che incorniciano gentilmente una delle due colonne di pietra che si ergono sul mare.


 Questa pianta dal fiore rosa non è alta che qualche centimetro, ma è riuscita lo stesso ad attirare la mia attenzione.....
Ed ecco la spiaggia.. bianca, bianchissima e con un mare azzurro da farti innamorare... qui ci tornerò, aspettami!!!!
In un prossimo post vi porterò con me lungo le stradine colorate....

1 commento

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