La recinzione vi ha stancato? fatela nera!–by Josie

Giardino di Cesar Manrique - Lanzarote
A parte questo titolo con un pizzico di provocazione, la questione di come fare una recinzione in giardino non è certo secondaria.
La recinzione, se vogliamo, è un po’ la “cornice” delle nostre bordure, ciò che non dovrebbe solo schermarci (per chi ama la privacy) dal vicinato e dalla strada ma anche mettere in risalto le essenze piantumate.

In giro, dove abito io, se ne vedono di tutti i colori (di recinzioni): la classica ringhiera metallica, le staccionate verde brillante (che fanno tanto malga alpina), muretti in pietra (molto gradevoli quando non appestati da nanetti, aquile minacciose &co) e via dicendo fino alla cosa più orripilante (almeno, per i miei gusti) che si possa scegliere: la rete di plastica verde, tipo finta (ma tanto finta) edera.. non so se avete presente..
Personalmente ho scelto il classico cannucciato, sia perchè col tempo e le intemperie assume un tono naturale, sia perchè mi piace che ci si infilino in mezzo i rampicanti. Questo materiale ha il pregio di essere mediamente economico e di veloce posa.
Rivedendo le foto del viaggio fatto qualche anno fa a Lanzarote, mi sono ricordata dei bellissimi muri in pietra vulcanica visti nel giardino dell’artista Cesar Manrique: uno sfondo nero che non faceva altro che esaltare ancora di più la luce vivida di quelle latitudini (foto di apertura).
Questo ricordo mi ha messo una pulce nell’orecchio.. non nego che l’idea di avere uno sfondo scuro non mi dispiacerebbe…
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In rete ho trovato diverse soluzioni, sia con listelli e tavole in legno disposti in verticale o in orizzontale, sia con muri direttamente dipinti di nero o nei toni di grigio (recuperare delle pietre vulcaniche nere la vedo un po’ dura...)
Con delle tavole in legno, avendo poca recinzione da realizzare in modo da contenere i costi del materiale, forse si potrebbe ottenere qualcosa di valido verniciando con l’impermeabilizzante liquido nero o una tinta per esterni.
Usare il nero può sembrare un po’ estremo, ma l’effetto sfondo “drammatico” alle essenze in fiore è garantito!
Immaginate come sarebbero messe in risalto le fioriture in bianco o nei toni chiari..
Vi lascio, proponendovi un giardino circondato da una recinzione nera, è quello della designer danese Karina Emilie (le foto sono sue), che disponendo masse leggere di fiori e fogliami ben definiti dallo sfondo scuro della recinzione, ha ottenuto un insieme molto scenografico.. (ma cosa non sono quegli allium bianchi su sfondo nero?!)
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4 commenti

  1. Un giardino meraviglioso, tenue e leggero! Ci vogliono i climi del Nord temo....

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    1. Grazie per il commento Gabriela! In realtà molte delle piante che vedi nel giardino di Karina crescono bene anche in Italia (allium, agapanthi, verbena bonariensis, graminacee, gaura, agastache..) forse solo per le ortensie ci vogliono cure speciali, vista la sete che hanno..

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