Primavera in giardino 2014–Milis - Intervista ai vivaisti 3°puntata - by tyziana

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3° appuntamento con le interviste ai vivaisti  presenti al Primavera in giardino  che si svolgerà il prossimo week end a Milis.

Oggi vorrei parlarvi dell’Erbaio della Gorra, un vivaio  in provincia di Torino,  di proprietà  di Valentina Povero, che coltiva con passione  dal lontano 2000 erbacee perenni, e dove potrete trovare un vasto vastissimo assortimento di sedum, aster, crisantemi,  graminacee,  primule e violette, nonchè piante da ombra come heuchere e hosta  e tante altre varietà ricercate.
Pluripremiati ad ogni importante manifestazione per i loro allestimenti, che sono sempre molto  curati e ben presentati, in ogni stagione.

Ricordo ancora l’allestimento  nel 2009, al Perugia Flower Show in maggio, quindi piena primavera, lo stand era coloratissimo, con Hosta gigantesche! *-*
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o  in autunno, alla manifestazione di Murabilia del settembre 2009
Vere e proprie bordure da cui trarre spunto!
Miscanthus sinensis, begonia grandis evansiana e anemone x hybrida ‘Serenade’  *-*
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Eragrostis trichoides e aster novi belgii  ‘Marie Ballard’ e ‘Ada Ballard’  ( credo! )
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per non parlare poi della ampissima collezione di Sedum!
Tappezzanti e non, adatti ad ogni genere di bordura e di giardino
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Ho sempre fatto ottimi acquisti nel loro stand negli anni passati,  ed una  buona percentuale di  perenni erbacce presenti nel mio giardino  provengono dai loro vivai

In queste foto, per esempio, ci sono i  deliziosi Chrysanthemum ‘Poesie’ insieme all’Eragrostis trichoides e all’Aster Pink Montecassino  e ancora Chrysanthemum mutazione di ‘Apricot’
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o questo splendido Sedum ‘Xenox’

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1)  Com’è nata la tua  passione per il giardinaggio e per questo mestiere?
La mia passione per il giardinaggio nasce da un amore più generale per la natura, che ha radici nella mia infanzia.
In età adulta, una combinazione di incontri, scelte e casualità mi ha portato ad avvicinarmi al mondo delle piante e dei giardini e poi, più specificamente, a quello delle erbacee perenni. L'idea di farne un mestiere e una scelta di vita aprendo un vivaio specializzato è nata una quindicina di anni fa insieme a Tullio, il mio compagno, che pur avendo alle spalle esperienze di studio e professionali molto diverse, ha coltivato a sua volta fin da ragazzo la passione per l'orto e la vita in giardino.
2) Perchè specializzarvi in questo genere di piante?
Il nostro amore per le piante erbacee è indissolubilmente legato all'idea di giardino spontaneo e dinamico, in continuità con l'ambiente circostante, in incessante movimento, profondamente segnato dal cambio delle stagioni, dal susseguirsi delle fioriture, dai cambiamenti continui dei volumi, delle prospettive e dei cromatismi.
Nel corso degli anni, al lavoro di sperimentazione botanico-varietale, prettamente vivaistico, abbiamo affiancato un tipo di ricerca legato al precisarsi di un gusto, al progressivo delinearsi di una sorta di paesaggio ideale, nel quale giocano un ruolo fondamentale le graminacee, le fioriture tardo-estive e autunnali e la verticalità transitoria delle erbacee perenni di taglia gigante. Certamente le piante che più amiamo in Italia riscuotono ancora un interesse prettamente di nicchia e come per molti nostri colleghi titolari di piccoli vivai specializzati non è semplice conciliare questo tipo di ricerca con le più prosaiche esigenze di carattere commerciale.

3) Che vantaggi vi dà partecipare a questo tipo di manifestazioni florovivaistiche itineranti?
Le stagioni di mostre sono faticosissime, ma senz'altro queste manifestazioni sono fondamentali per tutti i piccoli vivai specializzati. Permettono di avere visibilità su tutto il territorio nazionale e ci mettono direttamente in contatto con gli appassionati di piante e giardini di tutte le regioni.
Certo è una ben strana condizione quella del "vivaista itinerante", a ben guardare un vero e proprio ossimoro.
Ci si incontra ogni settimana in posti diversi (quasi sempre molto belli), ci si dà appuntamento a distanza di pochi giorni ai capi opposti d'Italia, si condividono momenti di sconforto sotto la pioggia battente e cene ristoratrici dopo giornate frenetiche, si creano rapporti intensi e talvolta vere amicizie.
Questo aspetto umano e di relazione è un altro "vantaggio" non secondario che ci deriva dalla nostra partecipazione a questa sorta di bizzarro circo botanico itinerante.

4) Qual’è la domanda più bizzarra che vi siete sentiti rivolgere da un cliente ad una manifestazione?
Ce ne sono a profusione, è difficile sceglierne una. In genere, in quasi tutte le mostre, i quesiti più sconcertanti emergono nel pomeriggio della domenica, quando quasi tutti gli appassionati di maggiore o minore competenza hanno già ultimato la loro visita e tra gli stand si aggira un pubblico più occasionale. Nei primi anni della nostra attività proponevamo nelle mostre primaverili anche una piccola collezione di antiche varietà di ortaggi.
Durante un'edizione di Orticola, a Milano, verso l'ora di chiusura della manifestazione, una distinta coppia di cinquantenni ha sostato a lungo confabulando di fronte alle nostre piantine di pomodoro.
Il marito si è infine rivolto a Tullio con la seguente domanda: "io e mia moglie abbiamo un dubbio. I pomodori si raccolgono sotto terra come le carote oppure crescono sull'albero?". Ovviamente è possibile che questo signore si stesse semplicemente divertendo a prenderci per i fondelli.
In questo caso, però, doveva essere un attore formidabile, perché sembrava davvero serissimo.  Al punto che Tullio gli ha risposto con altrettanta serietà e al termine della sua spiegazione - esauriente e dettagliata persino in quella situazione demenziale - il tizio e sua moglie apparivano davvero soddisfatti e riconoscenti! 

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E se non vi sono bastate le mie foto fatte in occasione delle varie manifestazioni in cui li ho incontrati, Vi ingolosisco ancora un pò rimandandovi al link della raccolta immagini del loro sito, se cliccate sulla foto sotto  Winking smile
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2 commenti

  1. I due giovani dell'Erbaio della Gorra sono fra i miei preferiti! Hanno una pazienza degna di Giobbe, li ho visti rispondere a domande assurde , sempre meno di quella dei pomodori, con serietà e senza perdere la calma, che io l'avrei persa prestissimo. Quasi sempre, quando li ho incontrati, avevano piante che mi facevano gola, anche se vivendo in un oliveto, molte non sono adatte..

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    1. Ciao carissima! :)
      Perdonami non avevo risposto al tuo commento al post....
      Conosco da anni Valentina e Tullio e sono sempre disponibilissimi e pazienti, come dici tu, ed hanno un gusto squisito anche nel comporre lo stand, che giustamente vince quasi sempre i premi alle manifestazioni giardinicole!
      Un abbraccio!
      Titty

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